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Evenepoel fa il fenomeno ma Aru risponde: è ottavo

Evenepoel fa il fenomeno ma Aru risponde: è ottavo

Vuelta a Burgos, il talento belga fa il vuoto sull’ultima salita ed è in maglia rossa Il sardo resiste, pronto a un nuovo test in montagna domani nell’ultima tappa

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SASSARI. Positiva prestazione di Fabio Aru sulla prima, impegnativa salita della sua ripartenza sui pedali dopo lo stop per la pandemia. Ieri nella terza tappa della Vuelta a Burgos, in Spagna, il numero uno della Uae Emirates ha stretto i denti e, nonostante abbia perso tre dei suoi sei scudieri (allontanati precauzionalmente perché entrati in contatto con un positivo al covid-19), sul Picon Blanco (8 chilometri con una pendenza media del 9%), ha prima sofferto i ripetuti strappi degli attaccanti, poi ha trovato il passo giusto e ha incrementato la pedalata arrivando sul traguardo in ottava posizione, a 1’03” dal vincitore e nuova maglia di leader, il giovane talento belga Remco Evenepoel (Deuceninck - Quickstep).

Il Cavaliere dei Quattro Mori è anche risalito prepotentemente nella classifica generale, balzando dal 24° all’ottavo posto, e potrà migliorare ulteriormente la sua classifica domani nell’ultima tappa, con un altro arrivo in salita.

La terza tappa, ieri, (150 km da Sargentes de La Lora al Picon Blanco), dopo la solita fuga d’apertura ha vissuto il suo clou nel finale, quando la strada ha cominciato a salire. Il ritmo imposto dalla Mitchelton ha fatto le prime vittime, fra le quali l’austriaco Grosschertner che guidava la corsa, e lo spagnolo Valverde, poi a poco meno di 4 km dallo striscione ci ha provato Chaves, al quale hanno risposto Bennett e Evenepoel. Dopo un chilometro il belga ha allungato facendo il vuoto per andare a prendersi vittoria di tappa e la maglia roja. A 18 secondi George Bennett (Jumbo-Visma), a 31” dal vincitore Mikel Landa (Bahrai- McLaren) ha bruciato Esteban Chaves.

Aru, arrivato sotto lo striscione a ruota del vincitore dell’ultimo Giro d’Italia Carapaz (-52”), non ha mai ceduto, salendo con il suo passo senza perdere troppo terreno, nonostante a scortarlo e ad aiutarlo ci fosse il solo de la Cruz, arrivato 12°.

Il Cavaliere dei Quattro Mori è entrato così nella top ten della classifica generale (Evenepoel guida, seguito da Bennett a 18” e da Landa a 32”9) ottavo a 1’03” dal leader, e ha ricavato buone sensazioni in vista del prosieguo della stagione, che prevede numerose corse di un giorno ed è incentrata sul Tour de France. Adesso però Aru dovrà pensare a chiudere nel migliore dei modi il giro di Burgos. Oggi il programma prevede una tappa per velocisti, 164 km da Gumiel de Iza a Roa de Duero, mentre domani l’ultima frazione (Covarrubias-Lagunas de Neila, 158 km) deciderà la corsa con 4 gpm, l’ultimo dei quali di prima categoria con l’arrivo dopo 4.8 km con una pendenza media del 9%.

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