lega serie a al lavoro
Stadi aperti ai tifosi e data di ripartenza
L’inizio del prossimo campionato potrebbe slittare a ottobre
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MILANO. I club si sono presi tre settimane di tempo per analizzare le offerte dei fondi di investimento sulla media company della Lega Serie A destinata a gestire i diritti tv. Non è detto che basti a risolvere le perplessità di una buona metà dei presidenti, propensi a gestire in autonomia la principale fonte di ricavi del calcio. Di certo una decisione sul tema non è attesa prima di fine agosto.
Nell'immediato, serve scegliere una nuova data d'inizio del prossimo campionato, perché l'ipotesi del 12 settembre piace quasi a nessuno, e la Lega preme per avere dal Governo segnali sull'apertura degli stadi e su un protocollo anti-coronavirus meno stringente. «La sicurezza prima di tutto, ma ho difficoltà a pensare ad alcune discoteche o luoghi all'aperto con la musica e migliaia di persone, e poi alla premiazione del campionato sabato a Torino senza un tifoso. Alcune riflessioni vanno fatte», ha sottolineato il presidente di Lega, Paolo Dal Pino. Il manager vuole che le sue parole siano prese «come stimoli e non come critiche».
Nell'immediato, serve scegliere una nuova data d'inizio del prossimo campionato, perché l'ipotesi del 12 settembre piace quasi a nessuno, e la Lega preme per avere dal Governo segnali sull'apertura degli stadi e su un protocollo anti-coronavirus meno stringente. «La sicurezza prima di tutto, ma ho difficoltà a pensare ad alcune discoteche o luoghi all'aperto con la musica e migliaia di persone, e poi alla premiazione del campionato sabato a Torino senza un tifoso. Alcune riflessioni vanno fatte», ha sottolineato il presidente di Lega, Paolo Dal Pino. Il manager vuole che le sue parole siano prese «come stimoli e non come critiche».
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