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Applausi anche da Stefano Tilli «Per lei un futuro internazionale»

SASSARI. Per i tecnici non c’è alcun dubbio. Tra le fibre muscolari della Kaddari cova un talento assoluto. Qualche giorno fa a tessere le sue lodi era stata l’ex campionessa Manuela Levorato, la...

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SASSARI. Per i tecnici non c’è alcun dubbio. Tra le fibre muscolari della Kaddari cova un talento assoluto. Qualche giorno fa a tessere le sue lodi era stata l’ex campionessa Manuela Levorato, la velocista più medagliata della storia dell’atletica italiana, dopo aver visto i suoi record personali nei 100 e 200 realizzati a Sassari. «Ho visto molto bene la Kaddari sui 100 ma credo possa esprimere il meglio di sé nei 200...», aveva detto profetica.

E Dalia non l’ha delusa. A Padova ha corso in scioltezza la batteria di qualificazione con il tempo di 23’’61 davanti alle veterane Gloria Hooper e Irene Siragusa. E in finale ha dato il meglio di sè arrivando al traguardo col tempo di 23’’30.

«Per le doti fisiche e mentali che ha forse abbiamo trovato l’atleta che può andare presto sotto i 23 secondi e rappresentarci degnamente a livello internazionale», il commento, entusiasta, dell’ex sprinter Stefano Tilli.

«Ha corso praticamente senza vento – ha detto Fabrizio Fanni, il suo allenatore della Tespiense– se ne avesse avuto un po’ a favore avrebbe potuto battere il primato italiano juniores di Vincenzina Calì: le sono mancati 5 centesimi».



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