tour de france
Ewan vince in volata la terza tappa, oggi il primo arrivo in salita
ROMA. Il poker è servito, e si materializza sul rettilineo di Sisteron, nell'Alta Provenza, dov'è posto l'epilogo della 3/a tappa del Tour de France, posticipato dagli effetti della pandemia da...
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ROMA. Il poker è servito, e si materializza sul rettilineo di Sisteron, nell'Alta Provenza, dov'è posto l'epilogo della 3/a tappa del Tour de France, posticipato dagli effetti della pandemia da Covid-19 e, solo in teoria, blindato. Caleb Ewan, con il tempo di 5h17'42”, conquista la quarta vittoria in carriera alla Grande Boucle e lo fa con uno sprint regale, dopo avere rimontato decine di posizioni ed essersi messo alle spalle il campione italiano su strada, Giacomo Nizzolo, terzo, ma soprattutto l'irlandese Sam Bennett, secondo. Julian Alaphilippe, in una tappa ancora una volta caratterizzata dalle cadute e dai ritiri, movimentata e pericolosa soprattutto nel finale, ha continuato a indossare la maglia gialla. Alla volata odierna non ha partecipato Wout Van Aert, coinvolto in una caduta a poco meno di 10 km dal traguardo. Fabio Aru con il gruppo, mantiene il 41° posto nella generale a 2’24” dal leader.
Oggi la corsa gialla, incidenti a parte, potrebbe emettere altri verdetti, questa volta a colpi di pedale. La 4/a tappa, da Sisteron a Orcières Merlette, lunga 160,5 km, infatti, prevede il primo arrivo in salita sulle strade dove Luis Ocana mise alle corde il 'Cannibalè Eddy Merckx. Quel giorno di 39 anni addietro, l'indimenticato spagnolo inflisse - evento più unico che raro - ben 9' di ritardo al quasi imbattibile rivale belga. I corridori dovranno affrontare quattro Gran premi della montagna, sebbene il tracciato sia meno duro di quello della grande sfida di quasi 40 anni fa. In questo Tour del dopo-Coronavirus, però, può accadere di tutto. Anzi, di più. Alaphilippe dovrà dimostrare di avere fatto tesoro della lezione ricevuta da Egan Bernal nella corsa di oltre un anno fa. Il francese, già da oggi, è chiamato a dimostrare di poter reggere agli eventuali attacchi della corazzata Ineos.
Oggi la corsa gialla, incidenti a parte, potrebbe emettere altri verdetti, questa volta a colpi di pedale. La 4/a tappa, da Sisteron a Orcières Merlette, lunga 160,5 km, infatti, prevede il primo arrivo in salita sulle strade dove Luis Ocana mise alle corde il 'Cannibalè Eddy Merckx. Quel giorno di 39 anni addietro, l'indimenticato spagnolo inflisse - evento più unico che raro - ben 9' di ritardo al quasi imbattibile rivale belga. I corridori dovranno affrontare quattro Gran premi della montagna, sebbene il tracciato sia meno duro di quello della grande sfida di quasi 40 anni fa. In questo Tour del dopo-Coronavirus, però, può accadere di tutto. Anzi, di più. Alaphilippe dovrà dimostrare di avere fatto tesoro della lezione ricevuta da Egan Bernal nella corsa di oltre un anno fa. Il francese, già da oggi, è chiamato a dimostrare di poter reggere agli eventuali attacchi della corazzata Ineos.
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