Conte ai tifosi: «Per ora gli stadi restano chiusi»
ROMA. «Inopportuno riaprire gli stadi». Nella querelle tra favorevoli e contrari alla riapertura graduale degli impianti sportivi per il riavvio dei campionati professionistici, irrompe il “parere”...
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ROMA. «Inopportuno riaprire gli stadi». Nella querelle tra favorevoli e contrari alla riapertura graduale degli impianti sportivi per il riavvio dei campionati professionistici, irrompe il “parere” del presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Il premier sposa la linea più intransigente, e anche se parla di riflessione personale non ancora condivisa col governo pone di fatto il suo veto: «Per quanto mi riguarda, la presenza allo stadio così come a manifestazioni dove l'assembramento è inevitabile, non solo sugli spalti ma anche in fase di entrata e uscita, non è opportuna».
Aggiungendo che l'obiettivo del governo al momento è quello di privilegiare attività ricreative «più importanti» e che comunque «è un parere personale, non ancora condiviso con il Governo». Le parole di Conte si inseriscono in un dibattito che ha spaccato in due l'opinione pubblica e gli addetti. Dura la presa di posizione di tanti protagonisti in campo. «Il calcio è uno spettacolo, e senza tifosi non c'è spettacolo: è molto difficile giocare senza pubblico», il pensiero dell'allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic. «Mi auguro - ha concluso il serbo - che a poco a poco tornino negli stadi, quando sarà possibile e come sarà possibile». Per la Federcalcio, che ha fatto richiesta al Cts di riapertura almeno per gli abbonati, la priorità al momento resta quella di strappare al Comitato tecnico scientifico un parere positivo sull'allentamento dei tamponi da sottoporre alle squadre. La Figc chiede che siano effettuati ogni 8 giorni anziché ogni 4 come da attuale protocollo.
Aggiungendo che l'obiettivo del governo al momento è quello di privilegiare attività ricreative «più importanti» e che comunque «è un parere personale, non ancora condiviso con il Governo». Le parole di Conte si inseriscono in un dibattito che ha spaccato in due l'opinione pubblica e gli addetti. Dura la presa di posizione di tanti protagonisti in campo. «Il calcio è uno spettacolo, e senza tifosi non c'è spettacolo: è molto difficile giocare senza pubblico», il pensiero dell'allenatore del Bologna Sinisa Mihajlovic. «Mi auguro - ha concluso il serbo - che a poco a poco tornino negli stadi, quando sarà possibile e come sarà possibile». Per la Federcalcio, che ha fatto richiesta al Cts di riapertura almeno per gli abbonati, la priorità al momento resta quella di strappare al Comitato tecnico scientifico un parere positivo sull'allentamento dei tamponi da sottoporre alle squadre. La Figc chiede che siano effettuati ogni 8 giorni anziché ogni 4 come da attuale protocollo.
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