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Con l’Olanda sarà un’Italia d’assalto

Con l’Olanda sarà un’Italia d’assalto

Nations League, stasera (20,45) la seconda gara del girone. Torna Chiellini, spazio a Immobile, Jorginho e forse Zaniolo

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AMSTERDAM. Dopo il match a rilento contro la Bosnia, che ha segnato il ritorno in campo degli azzurri a distanza di dieci mesi e ha interrotto la striscia di vittorie, l'Italia di Mancini riparte da una sfida di particolare fascino. Infatti l'Olanda è, e continuerà ad essere, la patria del calcio totale e giocare nella Johan Cruijff Arena è sempre un'emozione per chiunque ami il calcio. Di sicuro, viste le caratteristiche delle due nazionali, dovrebbe essere una partita interessante, e con del bel calcio. Lo sottolinea, alla vigilia, il ct “ad interim” degli olandesi Dwight Lodeweges, per nulla preoccupato dalle voci che, dopo il no di Massimiliano Allegri alla federazione degli arancioni, danno per imminente l'arrivo di Henk Ten Cate. «L'Italia? Parliamo di una selezione al top - dice Lodeweges -, che ha cambiato completamente il suo stile di gioco rispetto a qualche anno fa. Ci somigliamo: entrambi vogliamo comandare in campo. Può venire fuori una partita molto interessante».

Mancini ringrazia, non potrebbe essere altrimenti («mi fa piacere che l'allenatore dell'Olanda ci riconosca questa qualità: detto da loro che hanno inventato il calcio totale fa piacere. Cosa penso del calcio olandese? Ripenso a Cruijff, è l'emblema del calcio moderno»), ma il ct azzurro tiene a sottolineare che stasera conterà non solo la prestazione, ma anche il risultato visto che la Nations League è una competizione ufficiale. «La prestazione è importante, perché non dobbiamo perdere la nostra identità - spiega -, ma lo è anche il risultato perché domani dobbiamo vincere. Spero che la squadra giochi in maniera propositiva come ha fatto contro la Bosnia cercando la vittoria».

Niente barricate, quindi, come contro l'Olanda ha fatto la Polonia, e spazio al calcio offensivo, visto che le due selezioni vogliono affrontarsi a viso aperto. Senza però perdere d'occhio le virtù difensive perché questa partita, è bene ricordarlo, sarà anche una sfida tra alcuni dei migliori difensori del panorama internazionale. Lo fa notare, senza fare riferimenti a se stesso, Leonardo Bonucci: «siamo fortunati - dice -, oggi vedremo due dei migliori difensori al mondo come Chiellini e Van Dijk, due tra i primi cinque in assoluto, che interpretano il ruolo in modo eccellente. Van Dijk ha dimostrato in Premier e nella sua nazionale di meritare il Pallone d'Oro, ma Giorgio è uno dei più forti da 15 anni».

Nella certezza di un ampio turn over di Mancini, il capitano della Juve è uo dei quattro sicuri di giocare dall'inizio, come annuncia Mancini, assieme a Donnarumma, Immobile e Jorginho. E anche, viene da aggiungere pur se il tecnico non lo ha detto, di Zaniolo L'impressione è che il romanista farà parte del tridente offensivo, ma l'importante è battere l'Olanda per non staccarsi in classifica e guardare al futuro con ottimismo.



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