Berrettini saluta New York: «Sono stato tradito dal servizio»
Matteo Berrettini ha mancato l'appuntamento con i quarti di finale dell'Us Open, perdendo la rivincita concessa dal caso al russo Andrey Rublev, sconfitto proprio agli ottavi un anno fa dall'azzurro...
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Matteo Berrettini ha mancato l'appuntamento con i quarti di finale dell'Us Open, perdendo la rivincita concessa dal caso al russo Andrey Rublev, sconfitto proprio agli ottavi un anno fa dall'azzurro che arrivò poi fino alla semifinale contro Rafa Nadal. L'ultimo superstite della pattuglia tricolore nel torneo maschile, erano in dieci schierati al primo turno, è stato tradito da uno dei pezzi forti del suo repertorio, il servizio, e con una percentuale del 50% di prime palle non poteva fare molto contro un avversario in gran spolvero.
Rublev si è imposto 4-6, 6-3, 6-3, 6-3 dopo aver dato l'iniziale impressione di non riuscire a tener testa all'azzurro, come era successo l'anno scorso, ma poi qualcosa è cambiato. «Dopo il primo set non mi sentivo benissimo e non so il motivo per cui stavo così – ha detto Berrettini–. Dopo il primo set lui ha iniziato a giocare meglio e io sono calato, in particolare per quel che riguarda il servizio e in generale sulle mie armi migliori».
Rublev si è imposto 4-6, 6-3, 6-3, 6-3 dopo aver dato l'iniziale impressione di non riuscire a tener testa all'azzurro, come era successo l'anno scorso, ma poi qualcosa è cambiato. «Dopo il primo set non mi sentivo benissimo e non so il motivo per cui stavo così – ha detto Berrettini–. Dopo il primo set lui ha iniziato a giocare meglio e io sono calato, in particolare per quel che riguarda il servizio e in generale sulle mie armi migliori».
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