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«Le idee dell’allenatore mi intrigano molto»

«Le idee dell’allenatore mi intrigano molto»

CAGLIARI. Marko Rog, segna sempre lui. Contro l’Olbia ha deciso la partita, contro la Roma ha sbloccato il risultato. Per il mercato, anche in uscita, si parla molto degli altri e poco di lui. Ma...

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CAGLIARI. Marko Rog, segna sempre lui. Contro l’Olbia ha deciso la partita, contro la Roma ha sbloccato il risultato. Per il mercato, anche in uscita, si parla molto degli altri e poco di lui. Ma anche per Rog le richieste non mancano. Cagliari lo ha scoperto davvero dopo l’infortunio di Nainggolan post lockdown quando, insieme a Nandez, ha fatto di tutto: mediano, regista, trequartista. Contro il Sassuolo di De Zerbi aveva fatto addirittura la seconda punta. Sabato il secondo gol di questo breve precampionato. Come suo solito con un inserimento da dietro, più tiro piazzato.

«Sono contento- ha detto a fine gara- per il gol e per la prestazione della squadra: soprattutto nel primo tempo abbiamo fatto bene, spero possiamo continuare così anche in campionato». Contro la Roma come al solito ci ha messo il cuore. E se c’era da fare fallo tattico, lui l’ha fatto, come se il campionato fosse già iniziato. Di Francesco lo considera una pedina fondamentale per il suo gioco. E Rog non si tira indietro. «Il mister ha le idee chiare, sa quel che vuole - ha detto - Mi chiede di effettuare gli inserimenti in attacco, di chiudere in mezzo quando ci difendiamo, di palleggiare e farmi trovare nelle zone giuste del campo quando teniamo il possesso. Ciascun allenatore porta le sue idee, ci vuole un po' di tempo per acquisirle e perfezionare i meccanismi. Siamo a buon punto, sono sicuro che con il lavoro miglioreremo ancora». Ora il Sassuolo. E lui cerca anche il primo gol ufficiale del 2020. Il centrocampista croato la scorsa stagione ha segnato due reti. Gol sempre in fotocopia: inserimento da dietro e poi tiro forte e piazzato dove il portiere non può arrivare.

Buono l’impatto con il Cagliari e con il nuovo pubblico di Sottil. Primo pallone e subito una fuga in avanti per lasciare di sasso Spinazzola e involarsi lungo la fascia destra. Nella presentazione sui canali social del club sabato pomeriggio aveva pratica annunciato quel tipo di azione. «Mi piacciono il dribbling e le accelerazioni - aveva detto - sono contento di giocare con Di Francesco perché propone un calcio offensivo e le sue squadre vogliono giocare la palla partendo dal basso». Non solo esterno destro d’attacco. «Sono stato utilizzato in passato anche a sinistra ma anche come trequartista e seconda punta». L'entusiasmo non gli manca. Stefano Ambu

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