Il rally mondiale senza spettatori «Doveroso rispettare le regole»
ALGHERO. La decisione è stata ufficializzata ieri, il Rally di Sardegna 2020 si svolgerà a porte chiuse. Una decisione presa di comune accordo tra la Fia, la Wrc Promoter, l’Acie le autorità locali....
2 MINUTI DI LETTURA
ALGHERO. La decisione è stata ufficializzata ieri, il Rally di Sardegna 2020 si svolgerà a porte chiuse. Una decisione presa di comune accordo tra la Fia, la Wrc Promoter, l’Acie le autorità locali.
Non saranno previste dunque aree riservate al pubblico lungo le prove speciali, ed è previsto il rimborso totale per chi non potrà usufruire dei Gold pass già acquistati.
Diversamente da molti altri appuntamenti del calendario del mondiale 2020 (che sono stati annullati), il Rally Italia Sardegna si svolgerà e questo grazie alla tenacia dell’Automobile Club Italia e del suo Presidente Angelo Sticchi Damiani e della Regione, ma a porte chiuse.
Sarà quindi un rally blindato quello che si correrà in Sardegna, ad Alghero, dall’8 all’11 ottobre. Una decisione obbligata vista l’emergenza sanitaria in corso che costringe ad applicare anche nel mondo dei motori, come già accade nel calcio e negli altri sport, i protocolli sanitari imposti dalle autorità ministeriali, che sono stati confermati dal Decreto del Presidente del Consiglio del 7 settembre scorso.
Quella del 2020 sarà dunque una edizione di transizione. Non mancheranno sicuramente le grandi battaglie sportive, ma il calore del pubblico non potrà accompagnare i piloti in nessuna fase della corsa. La decisione porterà oltre allo stretto controllo delle zone di partenza, arrivo, parco assistenza e riordini, e anche alla soppressione delle aree riservate al pubblico lungo le prove speciali.
«È importante in questa stagione – ha detto il Presidente di Automobile Club d’Italia Sticchi Damiani – che il mondo dello sport nelle sue massime espressioni dia testimonianza di correttezza e di responsabilità. Ma il nostro obiettivo, fortemente sostenuto dalla Regione Sardegna, è stato sempre quello di far svolgere la gara per riaffermare che, nonostante tutto e nonostante la pandemia e le sue vittime, il mondo deve andare avanti guardando al futuro nel rispetto delle regole. Per questo chiediamo la collaborazione dei veri appassionati dei rally perché tutto si svolga nel migliore dei modi».
Gli appassionati potranno comunque seguire la corsa attraverso le reti televisive nazionali e internazionali con un’ampia copertura che verrà a breve messa a punto. «Ci stiamo attenendo a tutti i protocolli approvati – ha dichiarato Antonio Turitto, il direttore generale del Rally- e quindi sarà un’edizione del rally blindata. Abbiamo comunque bisogno della collaborazione di tutti al fine di far svolgere la gara».
Marco Giordo
Non saranno previste dunque aree riservate al pubblico lungo le prove speciali, ed è previsto il rimborso totale per chi non potrà usufruire dei Gold pass già acquistati.
Diversamente da molti altri appuntamenti del calendario del mondiale 2020 (che sono stati annullati), il Rally Italia Sardegna si svolgerà e questo grazie alla tenacia dell’Automobile Club Italia e del suo Presidente Angelo Sticchi Damiani e della Regione, ma a porte chiuse.
Sarà quindi un rally blindato quello che si correrà in Sardegna, ad Alghero, dall’8 all’11 ottobre. Una decisione obbligata vista l’emergenza sanitaria in corso che costringe ad applicare anche nel mondo dei motori, come già accade nel calcio e negli altri sport, i protocolli sanitari imposti dalle autorità ministeriali, che sono stati confermati dal Decreto del Presidente del Consiglio del 7 settembre scorso.
Quella del 2020 sarà dunque una edizione di transizione. Non mancheranno sicuramente le grandi battaglie sportive, ma il calore del pubblico non potrà accompagnare i piloti in nessuna fase della corsa. La decisione porterà oltre allo stretto controllo delle zone di partenza, arrivo, parco assistenza e riordini, e anche alla soppressione delle aree riservate al pubblico lungo le prove speciali.
«È importante in questa stagione – ha detto il Presidente di Automobile Club d’Italia Sticchi Damiani – che il mondo dello sport nelle sue massime espressioni dia testimonianza di correttezza e di responsabilità. Ma il nostro obiettivo, fortemente sostenuto dalla Regione Sardegna, è stato sempre quello di far svolgere la gara per riaffermare che, nonostante tutto e nonostante la pandemia e le sue vittime, il mondo deve andare avanti guardando al futuro nel rispetto delle regole. Per questo chiediamo la collaborazione dei veri appassionati dei rally perché tutto si svolga nel migliore dei modi».
Gli appassionati potranno comunque seguire la corsa attraverso le reti televisive nazionali e internazionali con un’ampia copertura che verrà a breve messa a punto. «Ci stiamo attenendo a tutti i protocolli approvati – ha dichiarato Antonio Turitto, il direttore generale del Rally- e quindi sarà un’edizione del rally blindata. Abbiamo comunque bisogno della collaborazione di tutti al fine di far svolgere la gara».
Marco Giordo
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
