Supercoppa, Dinamo a caccia di un altro trofeo

Alle 20,45  i sassaresi in campo nella semifinale contro i padroni di casa della Virtus Bologna

SASSARI. Il trionfo di un anno fa a Bari ancora negli occhi, la fatica per il tour de force delle ultime settimane ancora sulle gambe. E la consapevolezza che quando c’è un trofeo in palio, bisogna sempre provarci.

Ci prova ancora una volta, la Dinamo Banco di Sardegna, che stasera scende in campo alla Segafedo Arena di Bologna nella Final Four di questa versione extralarge della Supercoppa. Dopo avere chiuso al primo posto il gruppo D, i ragazzi di coach Gianmarco Pozzecco alle 20,45 di oggi 18 settembre, se la vedranno con i padroni di casa della Virtus Segafredo, dominatrice del girone B al cospetto di Reggio Emilia, Fortitudo e Cremona.


In palio ci sarà un posto nella finalissima di domenica pomeriggio, contro la vincente della prima semifinale: ovvero chi la spunterà tra la super favorita Ax Armani Exchange Milano e l’Umana Reyer Venezia, che si confronteranno a partire dalle 18.

Marco Spissu e compagni non partono battuti, anzi, ma il budget, i nomi che compongono il roster e la presenza del pubblico (tra i 2.173 tifosi ammessi, ben pochi saranno quelli biancoblù), fanno pendere la bilancia nettamente a favore delle Vu Nere. Condizioni perfette, o quasi, per giocarsela senza alcuna pressione addosso e per fare un pensierino all’ennesimo colpaccio.

Il “quasi” riguarda le condizioni di almeno quattro giocatori: il Banco sarà a Bologna al completo, ma Justin Tillman ha sulle gambe pochissimi allenamenti e due spezzoni di partita che risalgono all’ultima settimana; Stefano Gentile dovrebbe rientrare ma è stato fermo per due settimane, così come Kaspar Treier e Luca Gandini. Tutti gli altri sono stati “spremuti” al massimo durante le gare della prima fase. Ma per il primo traguardo stagionale impone di dare tutto e solo successivamente si potrà iniziare a pensare all’esordio in campionato, in programma domenica 27 a Pesaro.

Per quanto riguarda la Virtus Bologna, al solidissimo nucleo che lo scorso anno, sino alla sospensione dei campionati, stava dominando la regular season (ma a Sassari aveva preso una bella batosta) sono state aggiunti tasselli di rilievo: e quindi ai vari Teodosic, Markovic, Gamble, Pajola, Hunter e Ricci, occhio a Josh Adams e agli italiani Abass, Tessitori (ex Dinamo) e Amar Alibegovic, anche se quest’ultimo non è al meglio. Un roster completissimo e molto profondo, già decisamente affiatato nonostante una prima fase non eccessivamente brillante. Per superarlo, servirà una serata “da Dinamo”.

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