Datome trascina Milano, la Supercoppa è sua
La Final Four si chiude con una sfida tiratissima: Virtus Bologna sempre sotto ma mai doma
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BOLOGNA. Il primo trofeo stagionale va nella bacheca dell’AX Armani Exchange Milano, il premio come Mvp va a casa di Malcom Delaney, ma il grande protagonista della finalissima della Supercoppa italiana è Gigi Datome. L’ala olbiese segna 17 punti, propizia la spallata decisiva della gara e si presenta alla grande al suo rientro in Italia dopo due stagioni in Nba e cinque al Fenerbahce.
Alla Segafredo Arena finisce 75-68 per le Scarpette rosse, che superano una Virtus Segafredo Bologna mai doma in una partita che regala emozioni e conclude nel migliore dei modi la prima manifestazione ufficiale della stagione 2020-’21.
Milano conquista così la loro quarta Supercoppa al termine di una competizione impeccabile con 8 vittorie in altrettante partite disputate in questo nuovo format dedicato ai 50 anni della LBA.
«È stata una vittoria molto bella – ha detto a fine gara il coach meneghino Ettore Messina –, che ci rende felici per noi, per la proprietà, per il gruppo Armani che fa tanto per l’Olimpia e in generale per il basket. E’ stata una partita di grande sacrificio contro una grande squadra, così come una grande suqadra è Venezia che abbiamo battuto in semifinale e resta la squadra che ha vinto due degli ultimi tre scudetti. In più abbiamo perso Micov subito nel primo quarto. Come in tutte le partite secche, è importante non concedere parziali di sei-otto a zero, non concedere rimbalzi offensivi, non permettere agli avversari di imporre il loro gioco. Noi siamo statai bravi a tenere due campioni come Teodosic e Markovic al di sotto dei loro numeri abituali e poi in attacco nei momenti cruciali alcuni giocatori sono stati bravi a vincerla per noi, penso ai canestri di Punter, a Datome che è stato fondamentale, infine a Rodriguez che l’ha chiusa».
Alla Segafredo Arena finisce 75-68 per le Scarpette rosse, che superano una Virtus Segafredo Bologna mai doma in una partita che regala emozioni e conclude nel migliore dei modi la prima manifestazione ufficiale della stagione 2020-’21.
Milano conquista così la loro quarta Supercoppa al termine di una competizione impeccabile con 8 vittorie in altrettante partite disputate in questo nuovo format dedicato ai 50 anni della LBA.
«È stata una vittoria molto bella – ha detto a fine gara il coach meneghino Ettore Messina –, che ci rende felici per noi, per la proprietà, per il gruppo Armani che fa tanto per l’Olimpia e in generale per il basket. E’ stata una partita di grande sacrificio contro una grande squadra, così come una grande suqadra è Venezia che abbiamo battuto in semifinale e resta la squadra che ha vinto due degli ultimi tre scudetti. In più abbiamo perso Micov subito nel primo quarto. Come in tutte le partite secche, è importante non concedere parziali di sei-otto a zero, non concedere rimbalzi offensivi, non permettere agli avversari di imporre il loro gioco. Noi siamo statai bravi a tenere due campioni come Teodosic e Markovic al di sotto dei loro numeri abituali e poi in attacco nei momenti cruciali alcuni giocatori sono stati bravi a vincerla per noi, penso ai canestri di Punter, a Datome che è stato fondamentale, infine a Rodriguez che l’ha chiusa».
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