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«La Dinamo femminile vi farà sognare»

«La Dinamo femminile vi farà sognare»

Sierra Cahloun, 24 anni, è la prima americana che sbarca in Sardegna. «Perché Sassari? Vorrei imparare l’italiano»

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SASSARI. «Non ho paura di nessuno». Tira subito fuori gli artigli il nuovo acquisto della Dinamo femminile, Sierra Cahloun, la prima americana sbarcata in Sardegna. «Sono pronta per il debutto al PalaSerradimigni il 3 ottobre contro Battipaglia. Paura? Mai avuta e la Dinamo è una grande squadra. L’incontro con le ragazze? È stato bellissimo, c’è già feeling tra di noi nonostante le difficoltà con la lingua. Spero che mi insegnino un po’ di italiano. Non vedo l’ora».

Sierra, 24 anni, originaria di Brooklin, è arrivata in Europa un anno fa per giocare nella massima lega greca con il Pas Giannina. Ma la sua formazione da giocatrice è targata Usa. Cresciuta con la palla a spicchi tra le mani, Sierra inizia a giocare a sei anni seguendo le orme del fratello maggiore Omar. Comincia la sua formazione alla Christ The King High School e contemporaneamente partecipa ai trials con la Nazionale statunitense under 16, U 17 e U 18, prima di scegliere la prestigiosa Università di Duke per il suo anno da freshman. Dopo un solo anno si trasferisce a Ohio State dove rimarrà fino alla stagione Ncaa 2017-18, chiude l’esperienza al college alla Rutgers University in New Jersey dichiarandosi eleggibile per il Draft. Nell’estate 2019, per il primo anno da professionista in Europa, sceglie la Grecia e con la maglia del Pas Giannina si mette subito in mostra mandando a referto una media di 16.6 punti e 8.7 rimbalzi e giocando la sua miglior partita contro l’Esperides: 24 punti, 12 rimbalzi e 12 falli subiti, 41 la valutazione finale. Ora c’è la Dinamo, al suo esordio nella massima serie del campionato femminile di basket.

«Sono felice di essere entrata a far parte di questa grande famiglia e sono molto curiosa di vedere cosa potremmo fare. Magari vincere, chissà, o comunque provare a vincere più partite possibili».

L’esperienza di Sierra nel gruppo sarà preziosa. «Ho imparato molto al college, ho fatto diverse esperienze che mi hanno fatto crescere e mi hanno reso più forte forgiando la giocatrice e la persona che sono ora».

Dalla Grecia all’Italia. «Il mio primo anno in Grecia è stato buono. Differenze col gioco americano? Nessuna, il basket è sempre basket sia in America sia in Europa, soprattutto quando è giocato ad alto livello. Sono stata molto felice di giocare in Grecia e ora sono pronta per affrontare questa fantastica esperienza in Italia».

Tattica, gioco. «Sono una giocatrice versatile, sono abituata a correre, a difendere forte, posso tirare, posso gestire il ritmo e giocare in tre ruoli diversi, non mi tiro mai indietro».

Sensazioni. «Mi sento ottimista, la Dinamo è una bella squadra. Sono sicura che faremo grandi cose insieme. Forza ragazze». (red. spor.).

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