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La coperta è ancora un po’ corta

La coperta è ancora un po’ corta

Segnali positivi dal “Mapei Stadium” ma i rinforzi sono necessari

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CAGLIARI. Nel calcio lo spirito di sacrificio è una componente importante. Il Cagliari nella partita d’esordio ha usato questa “arma” per limitare i danni nei momenti difficili. Soprattutto nel primo tempo, con il Sassuolo padrone del campo. Di Francesco lo ha sottolineato con orgoglio a fine partita. Il tecnico rossoblù non ha chiesto apertamente rinforzi ma lo ha fatto capire prendendo il discorso un po’ alla larga.

Godin sistema la difesa ma serve qualcosa a centrocampo e sugli esterni bassi. Zappa è da valutare, anche se le referenze sono buone. Faragò si adatta al ruolo ma è evidente che si trova più a suo agio da centrocampista. A sinistra, Lykogiannis è generoso, sul campo ci mette l’anima ma nel modulo a quattro ha lacune in fase di copertura che non ha mai colmato. Il greco si esprime meglio nel 3-5-2. Tripaldelli è un giovane interessante, tutto da scoprire.

La gara del “Mapei Stadium ” ha anche detto che Nandez deve giocare a destra della linea di centrocampo, altrimenti è più facile per gli avversari neutralizzarlo. Così come Marin deve crescere sul piano atletico ed essere più dinamico. I segnali sono comunque positivi ma i rinforzi assolutamente necessari. (r.m.)

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