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Di Francesco ha fiducia: «Stiamo crescendo e Joao Pedro resta qui»

Di Francesco ha fiducia: «Stiamo crescendo e Joao Pedro resta qui»

CAGLIARI. Con la Lazio c’è anche lui, Diego Godin. Ma Di Francesco gli ha già dato il voto ancora prima di averlo visto giocare: “dieci”. «È convocato per la partita con la Lazio, da valutare se...

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CAGLIARI. Con la Lazio c’è anche lui, Diego Godin. Ma Di Francesco gli ha già dato il voto ancora prima di averlo visto giocare: “dieci”. «È convocato per la partita con la Lazio, da valutare se possa giocare dal primo minuto- ha detto Di Francesco - nell'ultimo periodo si è allenato poco con la palla, ha fatto più che altro lavoro aerobico. Però già nell’allenamento di oggi è entrato in sintonia con i meccanismi, ci sarà tempo poi per registrarli meglio». Un protagonista. «Ha giocato a grandi livelli con un grande allenatore come Simeone. Seguendo l’Atletico Madrid - ha spiegato - mi ha sorpreso per la sua capacità di saper difendere quando la squadra si alzava. Il fatto di essere allenato da diversi tecnici per un difensore è un vantaggio».

Di Francesco guarda al passato per correggere gli errori in vista del futuro. «A Reggio Emilia nelle fasi iniziali non siamo stati bravi nell’aggredire i portatori di palla, siamo migliorati col passare dei minuti: questo è stato un messaggio positivo per proseguire il discorso, vogliamo limitare agli avversari la possibilità di palleggiare». La Lazio? «Tutti parlano di Immobile perché è il cannoniere, io vorrei porre l’attenzione su Luis Alberto. La Lazio è un gruppo rodato, giocano insieme da anni con sempre lo stesso allenatore: un vantaggio ma non significa che il risultato sia deciso in partenza. Ma noi stiamo lavorando sulla nostra identità, a prescindere da chi affrontiamo». Obiettivo? «Raggiungere un risultato positivo contro la Lazio sarebbe importante per avere continuità e accelerare i tempi di comprensione di quel che cerco di trasmettere alla mia squadra».

Un marchio di fabbrica, 4-3-3 che a volte, anche per le caratteristiche di Joao Pedro e Nandez, può virare sul 4-5-1. «In fase difensiva sì- spiega - ma è normale, lo fa anche il Napoli: Insigne non sta mica sempre sulla linea degli attaccanti. Certo, con le caratteristiche dei giocatori e in certe situazioni non bisogna fossilizzarci sui numeri. Ma se mi chiedete come voglio giocare dico 4-3-3». Convocato anche Despodov: «importante capire se può essere utilizzabile per il nostro sistema di gioco». Nainggolan? “Non è nostro- ha ribadito - non mi piace parlare di chi non è un nostro giocatore». Joao Pedro? «È il capitano - ha detto Di Francesco- domani gioca sicuramente. Per me ho la certezza che sarà determinante per noi. Normale che molti lo vogliono, ha segnato 18 reti. Ma starà con noi. Anche se è vero che con il mercato non si può mai dire».

Stefano Ambu

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