i padroni di casa
Cerbone: «Che gran carattere i miei ragazzini»
ARZACHENA. Soddisfazione,. è quanto traspare nelle parole a fine gara di Raffaele Cerbone, dopo il meritato 2-2 nella gara d’esordio del campionato di serie D.«Devo fare i complimenti ai mei ragazzi...
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ARZACHENA. Soddisfazione,. è quanto traspare nelle parole a fine gara di Raffaele Cerbone, dopo il meritato 2-2 nella gara d’esordio del campionato di serie D.
«Devo fare i complimenti ai mei ragazzi – queste le parole del mister dell’Arzachena – perché abbiamo giocato un’ottima gara e conquistato un meritato pareggio contro una di quelle formazioni che vengono considerate dagli addetti ai lavori tra le più forti del campionato. Un 2-2 che rispecchia la partita, con la mia squadra che ha chiuso la partita con ben sette under in campo, rispetto ai quattro previsti dal regolamento. Nonostante la giovane età della maggior parte dei giocatori che avevo a disposizione, non abbiamo sfigurato dando l’impressione che possiamo dire la nostra in questo campionato di serie D. Il nostro obiettivo è far crescere i tantissimi giovani che ho a mia disposizione: da quelli che ci ha mandato la “casa madre” dello Spezia fino ai nostri talenti fatti in casa. Questo è quanto chiede la proprietà, che crede in questa squadra. E oggi la prima risposta mi sembra sia stata quella giusta, anche sotto il profilo dle carattere». (p.m.)
«Devo fare i complimenti ai mei ragazzi – queste le parole del mister dell’Arzachena – perché abbiamo giocato un’ottima gara e conquistato un meritato pareggio contro una di quelle formazioni che vengono considerate dagli addetti ai lavori tra le più forti del campionato. Un 2-2 che rispecchia la partita, con la mia squadra che ha chiuso la partita con ben sette under in campo, rispetto ai quattro previsti dal regolamento. Nonostante la giovane età della maggior parte dei giocatori che avevo a disposizione, non abbiamo sfigurato dando l’impressione che possiamo dire la nostra in questo campionato di serie D. Il nostro obiettivo è far crescere i tantissimi giovani che ho a mia disposizione: da quelli che ci ha mandato la “casa madre” dello Spezia fino ai nostri talenti fatti in casa. Questo è quanto chiede la proprietà, che crede in questa squadra. E oggi la prima risposta mi sembra sia stata quella giusta, anche sotto il profilo dle carattere». (p.m.)
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