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«Ancora un assalto per Nainggolan»

di Stefano Ambu
«Ancora un assalto per Nainggolan»

Il presidente Tommaso Giulini: «Con l’Inter si potrebbe trattare sulla base di contropartite tecniche. Vedremo»

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CAGLIARI. Il posto in aereo non è stato prenotato. Perché Nainggolan, se arriverà, lo farà con un volo di ritorno last minute. Tommaso Giulini ha usato proprio queste parole: last minute. Teoria dell’ultimo minuto valida per tutte le operazioni in entrata. Belga compreso, ha precisato il presidente. Non sarà facile, però. La certezza è che Cagliari e Inter si incontreranno anche oggi per cercare l’intesa definitiva. Sull’unica strada che sembra percorribile, quella delle contropartite tecniche per coprire la spesa o parte della spesa. «Stiamo facendo questo ragionamento – ha confermato il presidente – ma non sappiamo ancora che cosa ci chiederà l’Inter e quale nome farà». Nomi Giulini non ne fa: potrebbero essere Marigosu, Gagliano o Ladinetti. Ma il club nerazzurro potrebbe aver anche messo gli occhi su Walukiewicz. «È chiaro che si tratta di un impegno economico molto pesante – ha detto – perché noi dobbiamo pagare l’ingaggio e perché l’Inter vuole che paghiamo il cartellino. Noi non possiamo farlo. Certo è che questa volta l’Inter non potrà ripetere lo,steso comportamento che ha adottato la prima volta per Nainggolan o adesso per Godin. L'Inter ha speso tanto per il giocatore e chiaramente non vuole rimetterci». Non sarà facile.

«Con sette acquisti – ha detto Giulini – pensiamo di aver fatto tanto in un periodo difficile come questo». Per il momento c’è un’urgenza: «Abbiamo trentuno giocatori in rosa troppi per un allenamento proficuo e per le nostre casse. Questa è in questi giorni la nostra priorità». Bloccate le uscite per Nandez, Cragno, Joao Pedro o Pavoletti: «Se qualcuno voleva i nostri giocatori doveva presentarsi quattro o cinque giorni prima – ha detto – ora è troppo tardi perché non ci sarebbe la possibilità di trovare dei sostituti». Qualche retroscena sull’acquisto di Godin: «C’era stata una prima telefonata a Carli la scorsa stagione poi abbiamo ricevuto qualche segnale positivo da Barella. Insomma abbiamo capito che si era aperto uno spiraglio. Certo, temevo che da un momento all’altro tutto potesse saltare. Ma Godin è stato di parola. Avevamo altre possibilità, avevamo parlato con Fazio. Ma alla fine sono contento che si sia realizzata la nostra prima idea. L’ostacolo più difficile? Non sapevamo se potevamo permettercelo. Abbiamo guardato i conti ed effettivamente non potevamo permettercelo. Ma lo abbiamo fatto lo stesso». Un cenno anche allo stadio: «Ci sono state importanti novità proprio i giorni scorsi. Speriamo di portare il progetto definitivo al Comune entro marzo – ha concluso Giulini – e di poter demolire il Sant’Elia a fine 2021».

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