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Juve-Napoli, il giudice chiede un supplemento di indagini

Juve-Napoli, il giudice chiede un supplemento di indagini

MILANO. JIl giudice sportivo di Serie A ha disposto un supplemento di indagini sulla partita non disputata fra la Juventus e il Napoli, bloccato in quarantena dalla Asl dopo i due calciatori...

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MILANO. JIl giudice sportivo di Serie A ha disposto un supplemento di indagini sulla partita non disputata fra la Juventus e il Napoli, bloccato in quarantena dalla Asl dopo i due calciatori risultati positivi al Cornavirus. La decisione su questo caso, praticamente inedito nel calcio professionistico italiano, non sarà quindi contenuta nel prossimo comunicato del giudice Mastrandrea. Non è escluso serva più di una settimana, e il Napoli comunque sarebbe pronto al ricorso contro un eventuale 3-0 a tavolino.

Mastrandrea per il momento ha ricevuto solo il referto dell'arbitro Daniele Doveri, che domenica ha dichiarato chiusa la partita dopo aver atteso 45' dall'inizio previsto. Il giudice sportivo analizzerà tutto quanto può essere utile a capire quanto successo nei giorni precedenti al big match che non si è disputato, quindi con ogni probabilità anche lo scambio di comunicazioni fra il Napoli e la Asl, nonché le certificazioni relative ai calciatori e i risultati dei tamponi.

«L'autorità sanitaria locale può intervenire in casi particolari, non interviene in deroga al protocollo ma lì dove ci sono delle situazioni particolari. L'importante è che l'intervento sia motivato e legato a esigenze che possono variare». Così il ministro dello sport Vincenzo Spadafora al termine dell'incontro in Figc con il presidente Gabriele Gravina in cui si è discusso anche della mancata disputa di Juventus-Napoli.

«Crediamo molto in questo protocollo che abbiamo voluto e difeso. Se tutti abbiamo a cuore la tutela della salute e il protocollo viene rispettato da tutti nella sua integrità, credo che possiamo stare tranquilli che il campionato si può disputare e svolgere in sicurezza. Certo se cominciano ad esserci delle falle e qualcuno sbaglia allora quel qualcuno deve pagare». Parole del presidente della Figc Gabriele Gravina. dopo il colloquio, durato un’ora, col ministro per lo Sport Vincenzo Spadafora.



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