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Ounas mette il Toro nel mirino «Al Cagliari voglio dare tanto»
CAGLIARI. Adam Ounas pronto all’esordio con il Torino: classe 1996, arriva dal Napoli, in prestito con diritto di riscatto. Ruolo? «Ho parlato con il mister– ha detto nella sua prima conferenza...
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CAGLIARI. Adam Ounas pronto all’esordio con il Torino: classe 1996, arriva dal Napoli, in prestito con diritto di riscatto. Ruolo? «Ho parlato con il mister– ha detto nella sua prima conferenza stampa in Sardegna – il mio posto preferito è a destra, ma posso giocare anche da trequartista. Ma ho voglia di dare tanto al Cagliari: qualsiasi posizione va bene». Il modello di Ounas? «Cristiano Ronaldo sicuramente, e mi ritengo molto fortunato ad avere avuto la possibilità di giocare contro di lui. Ma poi quando si cresce, non hai più idoli».
Ounas si presenta così: «Mi piace saltare l’uomo, fare assist, segnare. Ma la cosa più importante è giocare con la squadra. Solo così è più facile fare le altre cose». A spronarlo il suo vecchio compagno di squadra al Napoli Marko Rog: «Ci siamo sentiti due o tre settimane fa e mi ha anticipato che al Cagliari si stava bene e che c’era un bel gruppo». Ora l’assalto definitivo al campionato italiano dopo la parentesi francese. E c’è un obiettivo, la nazionale algerina: «Ma è tutto legato a quello che farò con il Cagliari, prima c’è il club, la Nazionale mi chiamerà se farò bene con il Cagliari». Contrattempo per Simone Pinna che ieri in allenamento ha riportato una leggera distorsione al ginocchio destro.
Per il Cagliari bilancio di mercato positivo, secondo il ds Pierluigi Carta. Con un retroscena. Una lunga telefonata del patron dell’Inter Steven Zhang al presidente del Cagliari Tommaso Giulini a meno di due ore e mezza dalla chiusura. «Sembrava fatta – ha detto Carta – invece poi ho visto il presidente triste deluso come non lo avevo mai visto prima. Ma stava continuando a scrivere numeri su un foglietto. Stava prevalendo in lui il tifoso. A quel punto è arrivato anche l’ok per Ounas dal Napoli: rischiavamo di non fare in tempo a concludere eventualmente tutte e due le operazioni in segreteria». E Nainggolan è sfumato: «Il Cagliari vuole stare in A anche fra dieci anni. A gennaio? Se le condizioni lo consentiranno ci riproveremo». Il Cagliari ha provato a prendere anche l’uruguaiano Brian Rodriguez. «È un nostro obiettivo. Ci è stato richiesto anche Simeone da un club di A ma abbiamo fatto finta di non sentire».
Stefano Ambu
Ounas si presenta così: «Mi piace saltare l’uomo, fare assist, segnare. Ma la cosa più importante è giocare con la squadra. Solo così è più facile fare le altre cose». A spronarlo il suo vecchio compagno di squadra al Napoli Marko Rog: «Ci siamo sentiti due o tre settimane fa e mi ha anticipato che al Cagliari si stava bene e che c’era un bel gruppo». Ora l’assalto definitivo al campionato italiano dopo la parentesi francese. E c’è un obiettivo, la nazionale algerina: «Ma è tutto legato a quello che farò con il Cagliari, prima c’è il club, la Nazionale mi chiamerà se farò bene con il Cagliari». Contrattempo per Simone Pinna che ieri in allenamento ha riportato una leggera distorsione al ginocchio destro.
Per il Cagliari bilancio di mercato positivo, secondo il ds Pierluigi Carta. Con un retroscena. Una lunga telefonata del patron dell’Inter Steven Zhang al presidente del Cagliari Tommaso Giulini a meno di due ore e mezza dalla chiusura. «Sembrava fatta – ha detto Carta – invece poi ho visto il presidente triste deluso come non lo avevo mai visto prima. Ma stava continuando a scrivere numeri su un foglietto. Stava prevalendo in lui il tifoso. A quel punto è arrivato anche l’ok per Ounas dal Napoli: rischiavamo di non fare in tempo a concludere eventualmente tutte e due le operazioni in segreteria». E Nainggolan è sfumato: «Il Cagliari vuole stare in A anche fra dieci anni. A gennaio? Se le condizioni lo consentiranno ci riproveremo». Il Cagliari ha provato a prendere anche l’uruguaiano Brian Rodriguez. «È un nostro obiettivo. Ci è stato richiesto anche Simeone da un club di A ma abbiamo fatto finta di non sentire».
Stefano Ambu
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