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Triathlon, Cannigione incorona Flora Duffy e Vincente Luis

Triathlon, Cannigione incorona Flora Duffy e Vincente Luis

ARZACHENA. La tappa sarda della Coppa del Mondo di triathlon va in archivio nel segno di Vincent Luis e Flora Duffy. Il campione mondiale e attuale n°1 del ranking e l’atleta caraibica dominano le...

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ARZACHENA. La tappa sarda della Coppa del Mondo di triathlon va in archivio nel segno di Vincent Luis e Flora Duffy. Il campione mondiale e attuale n°1 del ranking e l’atleta caraibica dominano le gare Itu Triathlon Word Cup sotto il sole di Cannigione.

La prova maschile risulta molto equilibrata tra nuoto e bici. A decidere la gara è stata quindi la frazione di 5000 metri di corsa dove l’iridato francese Vincent Luis nel finale è riuscito a prendere un leggero vantaggio sul norvegese Kristian Blummenfelt, vincitore della prova disputata in Sardegna nel 2016, presentandosi solo al traguardo in 54’24”, seguito con 54’29” da Blummenfelt. Terzo gradino del podio, con 54’45” per il britannico due volte campione olimpico Alistar Brownlee (vincitore in Sardegna nel 2019). A seguire lo spagnolo Antonio Serrat Seoane, il novegese Gustav Iden , il francese Leo Bergere e il tedesco Tim Hellwig. Primo degli italiani al 18° posto con 56”14 Luca Pozzatti.

Nella gara femminile, dove tutti aspettavano la corsa da favorita dell’americana iridata 2019 Katie Zaferes, un po a sorpresa si è avuto il dominio assoluto della due volte campionessa mondiale Itu Flora Duffy. Uscita per prima dalla prova di nuoto, l’atleta delle Bermuda ha ha portato a termine la sua gara in 1h00’53”. Alle sue spalle l’inglese Beth Porter e l’italiana Verena Steinhauseer (atleta di Bressanone in forza alle Fiamme Oro) che andavano a prendersi gli altri due posti sul podio con 1h02’04” e 1h02’07”. Alle loro spalle la francese Leonie Perault, l’altra italiana Angelica Olmo, e l’americana Katie Zafares. Mai in discussione la vittoria della Duffy perché nella frazione di bici ha praticamente rifilato quasi un minuto alle inseguitrici più vicine. I 5000 metri di corsa diventevano quasi una formalità, ma Duffy ha continuato a premere sull’acceleratore realizzando anche in questo caso la miglior prestazione.

Roberto Spezzigu

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