«Il bicchiere della mia Hermaea è mezzo pieno»
A2 femminile di volley. Coach Giandomenico e i tre ko al tie-break: «Possiamo lottare con tutti»
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SASSARI. Emiliano Giandomenico sposa la tesi del bicchiere mezzo pieno, anzi, va ben più oltre le metà. Ieri turno di riposo, e dopo tre giornate il ruolino di marcia della Geovillage Hermaea Olbia nella A2 femminile di pallavolo recita tre punti in classifica, frutto di altrettante sconfitte al tie-break, maturate in casa contro il Marsala e sui campi di Mondovì e Pinerolo. Ma il coach olbiese, nonostante il normale rammarico per le occasioni perdute, sottolinea come quelli portati a casa finora siano punti d’oro.
«Secondo me il nostro inizio è stato strepitoso – dichiara senza mezze misure Giandomenico –. È vero che contro Marsala abbiamo perso in casa, ma per noi quello era l’esordio stagionale assoluto, visto che in precedenza non avevamo disputato neppure un’amichevole, con una squadra quasi completamente nuova e tante ventenni in campo. In più Marsala non è certo l’ultima arrivata, come ha poi dimostrato mettendo in difficoltà la capolista Roma ed andando a vincere a Montale. Mondovì e Pinerolo poi sono le squadre più accreditate assieme a Roma per la vittoria del campionato, e in particolare a Pinerolo alcune sviste arbitrali hanno deciso il secondo set in favore delle avversarie, e ai vantaggi del tie-break la differenza l’ha fatta un’attaccante esperta come la Zago, mentre a noi è venuto il “braccino”».
« Anche solo vincendo quella – prosegue il tecnico della formazione gallurese –, adesso staremmo parlando di tutt’altro. Posso capire che chi valuta dal di fuori può pensare che quanto fatto finora non sia abbastanza, ma io sono in ogni caso fiero della mia squadra e di quello che sta facendo, lottando fino alla fine contro qualsiasi avversaria. Anche perché il livello tecnico del girone è davvero molto alto».
Il calendario ha obbligato l’Hermaea a una piccola pausa, poiché la gara contro il Club Italia è stata rinviata. Uno spostamento che costringerà Barazza e compagne ad un vero tour de force, con quattro gare in soli undici giorni, mercoledì 14 a Montale, in casa il 18 contro Sassuolo ed il 21 nel recupero con il Club Italia, il 25 a Busto Arsizio.
«Avrei preferito evitare la sosta – chiude Giandomenico – perché stiamo entrando in ritmo. Ma non ci possiamo fare niente, quindi dobbiamo solo pensare ad affrontare una gara alla volta, senza fare calcoli. Noi puntiamo sempre a vincerle, consapevoli che saranno tutte difficili».
Fabio Fresu
«Secondo me il nostro inizio è stato strepitoso – dichiara senza mezze misure Giandomenico –. È vero che contro Marsala abbiamo perso in casa, ma per noi quello era l’esordio stagionale assoluto, visto che in precedenza non avevamo disputato neppure un’amichevole, con una squadra quasi completamente nuova e tante ventenni in campo. In più Marsala non è certo l’ultima arrivata, come ha poi dimostrato mettendo in difficoltà la capolista Roma ed andando a vincere a Montale. Mondovì e Pinerolo poi sono le squadre più accreditate assieme a Roma per la vittoria del campionato, e in particolare a Pinerolo alcune sviste arbitrali hanno deciso il secondo set in favore delle avversarie, e ai vantaggi del tie-break la differenza l’ha fatta un’attaccante esperta come la Zago, mentre a noi è venuto il “braccino”».
« Anche solo vincendo quella – prosegue il tecnico della formazione gallurese –, adesso staremmo parlando di tutt’altro. Posso capire che chi valuta dal di fuori può pensare che quanto fatto finora non sia abbastanza, ma io sono in ogni caso fiero della mia squadra e di quello che sta facendo, lottando fino alla fine contro qualsiasi avversaria. Anche perché il livello tecnico del girone è davvero molto alto».
Il calendario ha obbligato l’Hermaea a una piccola pausa, poiché la gara contro il Club Italia è stata rinviata. Uno spostamento che costringerà Barazza e compagne ad un vero tour de force, con quattro gare in soli undici giorni, mercoledì 14 a Montale, in casa il 18 contro Sassuolo ed il 21 nel recupero con il Club Italia, il 25 a Busto Arsizio.
«Avrei preferito evitare la sosta – chiude Giandomenico – perché stiamo entrando in ritmo. Ma non ci possiamo fare niente, quindi dobbiamo solo pensare ad affrontare una gara alla volta, senza fare calcoli. Noi puntiamo sempre a vincerle, consapevoli che saranno tutte difficili».
Fabio Fresu
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