Il fondo Cvc per rivitalizzare il calcio italiano
MILANO. Un fondo da 90 miliardi per provare a riportare il calcio italiano e la Serie A al top d'Europa. I britannici di Cvc (anche se l'affare è seguito dall'ufficio di Milano) sono pronti a...
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MILANO. Un fondo da 90 miliardi per provare a riportare il calcio italiano e la Serie A al top d'Europa. I britannici di Cvc (anche se l'affare è seguito dall'ufficio di Milano) sono pronti a sbarcare nel mondo del pallone: l'assemblea di Lega ha dato il via libera a quattro settimane di trattative in esclusiva, ma filtra ottimismo sulla buona riuscita dell'affare. Fondato nel 1981, oggi Cvc è tra i leader mondiali nel private equity con 90 miliardi di euro di asset in gestione e 140 miliardi di fondi impegnati. Partecipano alla cordata gli statunitensi di Advent (45 miliardi di asset in gestione) e gli italiani di Fsi. In Italia Cvc ha il controllo di Sisal e non è al primo investimento nello sport. Prima la MotoGp (quote cedute a Dorna per 500 milioni di dollari), poi la Formula 1 tra il 2005 e il 2016, e il rugby, con il 28% del Guinness Pro 14.
Il posto centrale nella nuova governance sarà occupato da un nuovo amministratore delegato, scelto dal fondo, anche se i club avrebbero comunque una sorta di ultima parola potendo scegliere il presidente. Ma la gestione della materia più calda in Lega, ovverosia i diritti tv, così non dovrebbe più passare dalle mani dei presidenti dei club.
Il posto centrale nella nuova governance sarà occupato da un nuovo amministratore delegato, scelto dal fondo, anche se i club avrebbero comunque una sorta di ultima parola potendo scegliere il presidente. Ma la gestione della materia più calda in Lega, ovverosia i diritti tv, così non dovrebbe più passare dalle mani dei presidenti dei club.
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