Quarant’anni di sport in una penna Il Premio Ussi a Francesco Pinna
SASSARI. Sul palco, premiato insieme ai campioni che ha raccontato per decenni sulle pagine della Nuova Sardegna. Francesco Pinna nella giornata dei Premi Ussi, la stampa sportiva sarda, prima ha...
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SASSARI. Sul palco, premiato insieme ai campioni che ha raccontato per decenni sulle pagine della Nuova Sardegna. Francesco Pinna nella giornata dei Premi Ussi, la stampa sportiva sarda, prima ha ritirato il riconoscimento “Mario Mossa Pirisino” per la stampa locale, subito dopo ha consegnato il premio speciale a Gianfranco Zola, ospite d’onore della manifestazione. «E gli ho ricordato che sono stato il primo a raccontare le sue meraviglie – racconta l’ex caposervizio dello sport della Nuova –, prima sul Guerin Sportivo quando era ancora alla Nuorese, e poi quando è passato alla Torres».
Calciatore in gioventù col Thiesi, oltre mille partite raccontate con un’esperienza ai Mondiali e due agli Europei, «considero il premio un riconoscimento a una carriera di oltre 40 anni, cominciata in una radio libera quando ancora giocavo. Questo mi ha aiutato ad avere un’attenzione specicale per il calcio, e non solo. A Cagliari sul palco c’era la storia sportiva della Sardegna con gli scudettati del Cagliari Reginato, Brugnera, Greatti, Tomasini, c’era Zola. Tanti numeri 10 e io, che ero un 9». C’era il Cagliari del passato e i campioni del presente. «C’è una Sardegna sportiva in salute. Filippo Tortu, l’italiano più veloce di sempre. Quest’anno ha fatto bene, nonostante la pandemia abbia eliminato manifestazioni importanti. Poi Dalia Kaddari, campionessa italiana dei 200... un quadro felice nel quale la Sardegna si mostra a tinte forti. Ci sono sempre nell’isola sportiva dei picchi che aiutano, e l’atletica quest’anno sta dando grandi soddisfazioni anche a livello giovanile. E non dimentico il pugilato con Federico Serra, il windsurf con Federico Pilloni e tanti altri giovani. In un anno complicato come questo – spiega ancora l’ex redattore capo centrale della Nuova –, si sono ridotte le manifestazioni e per tutti le opportunità per ritagliarsi qualche spazietto di rilievo, ma la Sardegna si difende alla grande».
Anche con le sue vette, la Dinamo basket e il Cagliari calcio. «La Dinamo dopo lo scudetto continua da anni a tenere botta e non è facile. Merito di chi la dirige. Anche il Cagliari resta in alto, manca qualcosina per fare il definitivo salto di qualità verso l’Europa ma giulini ci sta provando e riuscirà a tornare ai livelli degli Anni 90, magari con il rientro di Nainggolan. Un paio di giocatori e... Ma la pandemia è un limite per tutti, e anche i mancati incassi pesano». Mentre il suo Thiesi... «Gioca in Promozione. I colori neroverdi – conclude Francesco Pinna –, sono sempre nel mio cuore. Tutto il calcio dilettantistico si è salvato dalla chiusura ma è quello che soffre di più. Arrivare fino alla fine sarà un’impresa, e per questo sarà ancora più bello riuscirci». (mac)
Calciatore in gioventù col Thiesi, oltre mille partite raccontate con un’esperienza ai Mondiali e due agli Europei, «considero il premio un riconoscimento a una carriera di oltre 40 anni, cominciata in una radio libera quando ancora giocavo. Questo mi ha aiutato ad avere un’attenzione specicale per il calcio, e non solo. A Cagliari sul palco c’era la storia sportiva della Sardegna con gli scudettati del Cagliari Reginato, Brugnera, Greatti, Tomasini, c’era Zola. Tanti numeri 10 e io, che ero un 9». C’era il Cagliari del passato e i campioni del presente. «C’è una Sardegna sportiva in salute. Filippo Tortu, l’italiano più veloce di sempre. Quest’anno ha fatto bene, nonostante la pandemia abbia eliminato manifestazioni importanti. Poi Dalia Kaddari, campionessa italiana dei 200... un quadro felice nel quale la Sardegna si mostra a tinte forti. Ci sono sempre nell’isola sportiva dei picchi che aiutano, e l’atletica quest’anno sta dando grandi soddisfazioni anche a livello giovanile. E non dimentico il pugilato con Federico Serra, il windsurf con Federico Pilloni e tanti altri giovani. In un anno complicato come questo – spiega ancora l’ex redattore capo centrale della Nuova –, si sono ridotte le manifestazioni e per tutti le opportunità per ritagliarsi qualche spazietto di rilievo, ma la Sardegna si difende alla grande».
Anche con le sue vette, la Dinamo basket e il Cagliari calcio. «La Dinamo dopo lo scudetto continua da anni a tenere botta e non è facile. Merito di chi la dirige. Anche il Cagliari resta in alto, manca qualcosina per fare il definitivo salto di qualità verso l’Europa ma giulini ci sta provando e riuscirà a tornare ai livelli degli Anni 90, magari con il rientro di Nainggolan. Un paio di giocatori e... Ma la pandemia è un limite per tutti, e anche i mancati incassi pesano». Mentre il suo Thiesi... «Gioca in Promozione. I colori neroverdi – conclude Francesco Pinna –, sono sempre nel mio cuore. Tutto il calcio dilettantistico si è salvato dalla chiusura ma è quello che soffre di più. Arrivare fino alla fine sarà un’impresa, e per questo sarà ancora più bello riuscirci». (mac)
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