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L’Italia si illude ma non va oltre il pari

L’Italia si illude ma non va oltre il pari

A Bergamo, dopo il gol di Pellegrini gli azzurri si fanno bloccare dall’Olanda. La sfida con la Polonia diventa decisiva

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ITALIA1

OLANDA1

ITALIA (4-3-3): Donnarumma, D'Ambrosio, Bonucci, Chiellini, Spinazzola, Verratti (11'st Locatelli), Jorginho, Barella, Chiesa (10'st Kean), Immobile, Pellegrini (28'st Florenzi). All.: R.Mancini.

OLANDA (5-3-2): Cillessen, Hateboer, de Vrij, van Dijk, Aké, Blind (32'st Veltman), Wijnaldum, van de Beek, F.de Jong, L.de Jong, Depay (47'st Babel). All.: de Boer.

ARBITRO: Taylor (Ing).

RETI: nel pt 16' Pellegrini, 25' van de Beek. NOTE: Angoli: 9-4 per l'Olanda. Ammoniti: Verratti, D'Ambrosio e Kean.

BERGAMO

L’Italia applaude Bergamo e Bergamo ricambia, ma deve accontentarsi di una Nazionale bella solo a tratti, sorpresa da un’Olanda che porta a casa un prezioso 1-1. Il secondo pareggio dopo quello con la Polonia, che intanto batte la Bosnia 3-0 e scavalca gli azzurri in testa al Gruppo 1 di Nations League e obbliga Mancini a vincere le ultime due partite per approdare alla Final Four. Brilla Pellegrini, ma soprattutto è stata la serata di Barella.

La Nazionale ha reso omaggio ai tanti che a Bergamo hanno perso la vita o hanno sofferto nei mesi scorsi per il coronavirus. In mattinata la visita al Cimitero Monumentale del ct Mancini con una delegazione della federcalcio italiana e di quella olandese. Poi in campo, dopo l’Inno di Mameli, l’applauso dei giocatori (replicato a fine gara) ai sanitari degli ospedali Papa Giovanni XXIII e Humanitas e ai sindaci dei 243 comuni bergamaschi, invitati dalla Figc fra i mille spettatori consentiti nel Gewiss Stadium. In panchina c’è El Shaarawy, “falso positivo” alla vigilia.

L’Italia parte bene: al 16’ Pellegrini si infila fra i due difensori olandesi trasformando in rete un lancio perfetto di Barella, uomo ovunque dell’Italia, lucido con la palla fra i piedi e in copertura, molto più ispirato di Verratti e Jorginho.

Rispetto all’andata, l’Olanda rende molto più dura la vita agli azzurri. Blind tiene in costante apprensione Chiesa e D’Ambrosio (ammonito, sarà squalificato con la Polonia), e crea al 25’ l’azione del pareggio di van de Beek. E dopo una ventina di minuti salgono in cattedra i due de Jong, con Frenkie bravo a gestire il pallone e Luuk che in area due volta va vicino al gol di testa.

La ripresa è una collezione di azioni disordinate, con l’Olanda che crea tre pericoli in pochi minuti, incluso un tiro di Depay deviato da Donnarumma. Immobile in contropiede tira direttamente addosso a Cillessen e i guizzi di Kean non bastano all’Italia per trovare la vittoria. Covid permettendo, per Mancini prossimo appuntamento con gli azzurri a novembre per il test contro l’Estonia e le due sfide decisive con Polonia e Bosnia.

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