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«Alle mie ragazze chiedo di migliorare la tenuta mentale»

di Andrea Sini
«Alle mie ragazze chiedo di migliorare la tenuta mentale»

Basket, in serie A femminile domani c’è Dinamo-Bologna Coach Restivo: «Sfida difficile, ma vogliamo giocarcela»

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SASSARI. «Mi aspetto un passo avanti soprattutto dal punto di vista mentale. L’approccio alla gara e la concentrazione sono fattori che possono fare la differenza». Antonello Restivo riavvolge il film delle prime tre partite di campionato della sua Dinamo e mette a fuoco il prossimo obiettivi: domani alle 20,30, per la quarta giornata della serie A femminile di basket al PalaSerradimigni arriva la Virtus Bologna e le sassaresi vogliono regalarsi una serata da ricordare.

«Veniamo da una settimana intensa – dice coach Restivo – perché abbiamo fatto due trasferte difficili, prendere otto aerei in una settimana non è facile ed è incredibile, dopo otto mesi di stop, ritrovarsi a giocare tre partite in una settimana. Abbiamo fatto due trasferte che non ci hanno permesso di allenarci in maniera completa, ma fare solo delle sedute prepartita, questo ha ovviamente rallentato l’inserimento di Kennedy Burke. Per lei è la seconda settimana effettiva con la squadra; di queste due trasferte salvo soprattutto la mentalità che la squadra sta buttando in campo e lavorando per avere. Dalle ragazze vorrei molto più focus perché l’attenzione sulla pallacanestro deve essere la cosa più importante. Con San Martino ci sono state delle situazioni in cui abbiamo pagato la scarsa concentrazione e un approccio troppo soft».

Dopo l’ottimo esordio, con la vittoria su Battipaglia, per le sassaresi sono arrivati i ko di San Martino e Ragusa. «Nelle prima trasferta abbiamo toppato l’approccio, mentre in Sicilia abbiamo giocato a sprazzi, e questo contro una squadra fisicamente importante con una mentalità da alta classifica non basta. Però ci siamo, siamo sulla strada giusta – spiega Restivo –, dobbiamo limare degli errori che vengono puniti in A1 e dobbiamo trovare il ritmo che necessariamente è diverso da quello della serie A2. Il gruppo? C’è una buona integrazione: sono molto soddisfatto delle straniere che sono davvero dentro al gruppo, al di là del campo, sono vogliose di stare insieme, desiderose di condividere con le compagne non solo la pallacanestro ma anche altro. Questo spirito di collaborazione è fondamentale per una squadra come la nostra, che non è costruita per incentrarsi sulle individualità, ma sul collettivo».

La Virtus è un osso durissimo. «Per noi rappresenta una sfida importante sia perché sarà la seconda partita in casa e ci teniamo, sia perché sarà bello giocare con una squadra importante che ha una società che ha fatto un percorso simile al nostro. Loro vengono da tre vittorie consecutive, hanno un gioco aggressivo e un centro dalle mani buonissime, Abby Bishop. Noi dovremo fare la nostra partita, cercando di essere all’altezza soprattutto dal punto di vista mentale, aspetto che ci serve per giocare le partite fino alla fine».

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