La Dinamo al completo con Tillman

L’ala domani potrebbe esordire al PalaSerradimigni contro la Fortitudo Bologna. Allarme Covid rientrato per Burnell

SASSARI. Domani all’ora di pranzo contro la Fortitudo Bologna per la prima volta in campionato e mercoledì all’esordio in casa nella Champions League contro i turchi del Galatasaray la Dinamo potrebbe essere al completo. Justin Tillman è pronto. Ma...

«Gioca? Non gioca? Anche poco fa, mentre venivo qui per la conferenza stampa, un tifoso mi ha fermato per chiedermelo – spiega coach Gianmarco Pozzecco presentando il match di domani –. Lui si allena, tutti lo vogliamo in campo ma ancora dobbiamo decidere. Ed è una decisione più tecnica che medico-sanitaria». L’ala forte ha recuperato dall’infortunio alla spalla, andrà ancora una volta a referto ma stavolta qualche minuto potrebbe giocarlo. Contro un avversario tosto come la Fortitudo di Meo Sacchetti e Happ due braccia e due gambe in più fanno solo comodo. E ci sarà anche Jason Burnell, che in settimana ha saltato un paio di allenamenti. Allarme covid rientrato: «È tutto regolare, ha ovviamente fatto gli esami di rito e per fortuna è tutto ok. A questo proposito, ringrazio il professor Sergio Babudieri e il suo staff – ha proseguito Gianmarco Pozzecco –. Si prendono cura della Dinamo e di tutta la comunità. Dobbiamo essere grati a quelli che sono i veri eroi in questo momento e ringraziarli di cuore, lavorano con grande professionalità».

Dopo aver dedicato la vittoria dello scorso turno a Roma al piccolo Ferdinando Gentile, figlio di Stefano («Chi come me ha affrontato sul campo Nando Gentile -suo nonno-, sa che emozione susciti pensare che le prossime generazioni dovranno vedersela sul parquet con un suo omonimo. Siamo entusiasti di condividere la gioia del suo arrivo con Stefano e Altea».

Poi, la partita. E il campionato. «La scorsa settimana abbiamo visto squadre blasonate perdere contro squadre che in quel momento non sembrava potessero impensierirle – ha concluso il coach della Dinamo –, siamo consapevoli che non mancheranno le sorprese, si vincono il 58% di partite in trasferta, noi lo abbiamo provato sulla nostra pelle, e questa è una preoccupazione in più. Ma noi vogliamo creare un’identità che ci permetta di giocare bene a pallacanestro e di conseguenza vincere le partite e sono contento perché già domenica ho visto un segnale forte e sono soddisfatto per come ho visto lavorare la squadra. Poi, da ex, per me quella con la Fortitudo non è mai una sfida come le altre, anche se penso e spero che sarà più emozionante al ritorno quando giocheremo a Bologna, sperando che sia a porte aperte perché vorrebbe dire che abbiamo superato questo momento difficile».

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