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L’Hermaea espugna Olbia

Primo successo interno delle galluresi nella A2 di volley dopo l’exploit di Montale

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HERMAEA: Joly 10, Angelini 5, Ciani, Ghezzi 14, Barazza 2, Coulibaly, Stocco 2, Korhonen 25, Caforio (L), Zonta, Poli. Allenatore Giandomenico.

GREEN WARRIORS: Pelloni (L), Falcone (L), Zojzi, Salinas 3, Busolini 2, Pasquino 1, Aliata, Dhimitriadhi 9, Fornari, Spinello 1, Magazza 4, Tajè 1, Ferrari, Civitico 10, Antropova 25. All. Barbolini.

ARBITRI: Cesare Armandola e Piera Usai.

PARZIALI: 25-22, 25-23, 30-28. Hermaea battute vincenti 4, errori 9, ricezioni positive 38%, perfette 24%, attacco 41%, muri 6. Green Warriors battute vincenti 4, errori 12, ricezioni positive 42%, perfette 23%, attacco 37%, muri 6.

SASSARI

La Geovillage Hermaea Olbia non si ferma più, e dopo la prima vittoria in trasferta di domenica scorsa a Montale “espugna” anche il Geovillage, superando la vice capolista Sassuolo con un rotondo 3-0 che significa seconda vittoria stagionale nella A2 femminile di pallavolo. Un exploit che permette alle galluresi di continuare a scalare la classifica portandosi al sesto posto, con ancora da recuperare il match casalingo di mercoledì con il Club Italia. Continuare la serie positiva a questo punto significherebbe entrare in zona poule promozione.

Davanti ad un centinaio di tifosi il coach Emiliano Giandomenico ha schiera la diagonale Stocco-Korhonen, Joly e Ghezzi in banda, Angelini e Barazza al centro e Caforio libero. Le padrone di casa hanno iniziato molto bene conducendo per larghi tratti (8-5), ed anche se le ospiti sono rimaste sempre vicine hanno chiuso con un attacco di una ispirata Korhonen. Al rientro in campo le emiliane hanno provato subito ad accelerare (5-8 su un ace di Antropova), ma l’Hermaea ha pareggiato sull’8-8, e dopo lunghi tratti di equilibrio ha messo giù il 24-21 ancora con l’opposta finlandese, conquistando il 2-0 grazie ad un attacco fuori di Dhimitradhi. La terza frazione è invece iniziata in salita per le padrone di casa (5-10), che però hanno recuperato fino al 16-16 (ace di Korhonen) e nella roulette dei vantaggi, al terzo tentativo, un muro di Barazza ha chiuso il match.

Fabio Fresu

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