Champions: una serata di... Gala per l’EuroDinamo

Alle 20.30  a Sassari l’esordio contro i turchi di coach Erdogan. Pozzecco ancora senza Gentile ma con Tillman ancora più rodato

SASSARI. Sarà durissima, ancora più durissima in tempi di coronavirus, ma sarà anche una gioia rivedere la Dinamo in campo oltre confine, nel suo palasport, sotto la bandiera europea della Fiba Champions League.

Si comincia stasera alle 20.30 contro i turchi del Galatasaray. C’è un precedente nel 2015-16 in Eurocup (vittoria per 79-74 a Sassari e sconfitta onorevole in Turchia), e due vittorie biancoblù in amichevole a Sassari (92-87) e Nuoro (86-82), ma stasera sarà diverso. Sarà durissima, in un girone che promuove le prime due e vanta tre pretendenti. I turchi, i sardi, gli spagnoli. Il Gala di coach Erdogan in campionato ha due vinte e due perse e vuole far pesare la sua esperienza internazionale, ma nel girone a quattro rimodulato per il Covid-19, con gli isolani del Tenerife e i danesi del Bakken Bears, anche la Dinamo non è una novellina delle gare con passaporto. Questa è la nona campagna europea, e in bacheca è ancora lucida la Fiba Europe Cup vinta due stagioni fa.

Contro le formazioni della Mezzaluna la tradizione nella Bcl non è favorevole, con due sole vittorie in sei confronti, ma coach Pozzecco non guarda certo al passato: «Da domenica mi porto dietro i due punti conquistati e delle sensazioni negative rispetto al mondo in cui viviamo _ ha commentato il coach sassarese_, e un Justin Tillman che sa giocare a basket ma che necessariamente deve essere inserito in un contesto in cui ognuno di noi deve fare le stesse cose sul campo. Siamo ancora un cantiere aperto ma dobbiamo riuscire a capire che dobbiamo andare in una certa direzione e perché questo avvenga dobbiamo avere gratificazione e soddisfazione dal farlo in un certo modo e farlo bene. Mi auguro e spero che ci voglia meno tempo possibile, siamo troppo incostanti e questo deriva dal fatto che non facciamo sempre le stesse cose sul campo». È il primo eurotest «ma in questo momento – conclude Poz – sono più preoccupato di trovare l’identità giusta che delle partite. La pandemia incide, difficile dire quale possa essere il team più competitivo, e resto sempre focalizzato sui miei. Le sfide più difficili saranno quelle in trasferta, in particolare per noi che viviamo su un’isola. L’impatto con la prima partita non sarà facilissimo ma dobbiamo andare oltre, giocare il nostro basket e sfruttare le nostre abilità. La squadra più forte? Quella che avrà la migliore difesa sarà la più competitiva, anche se per tradizione e storia una delle candidate è proprio il Galatasaray». Tra i sassaresi andrà a referto ma ancora una volta non toglierà la tuta Stefano Gentile, che anche ieri non si è allenato.

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