Canzi è soddisfatto «È un buon punto»
«Ci teniamo stretto un punto che sicuramente non può soddisfare il Piacenza, come l’Olbia non era sodisfatta dei precedenti due pareggi in cui avremmo dovuto raccogliere bel altro». Mister Canzi...
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«Ci teniamo stretto un punto che sicuramente non può soddisfare il Piacenza, come l’Olbia non era sodisfatta dei precedenti due pareggi in cui avremmo dovuto raccogliere bel altro». Mister Canzi (nella foto), nella rinnovata sala stampa del Garilli, non utilizza giri di parole per confermare che gli emiliani, ai punti, avrebbero meritato il successo, ma al tempo stesso rimarca come i suoi uomini di questi tempi raccolgano un punto che non sarà certo risolutivo, ma muove una classifica ancora non del tutto definita.
«Ci siamo mossi bene nelle fasi iniziali dei due tempi - ha detto ancora Canzi - dopo di che abbiamo concesso troppo al Piacenza ed è stato evidente che qualcosa non ha funzionato. Non ho però nulla da rimproverare ai miei ragazzi sotto il profilo dell’impegno». Demarcus ha pagato per tutti con una sostituzione dopo mezz’ora: «È giovane e servirà per la sua crescita. In quel momento ho cercare di porre rimedio ad alcune difficoltà che stavamo incontrando». Ciò che più conta però è che la vittoria manca dallo scorso campionato: «È un fattore che può incidere, è chiaro e può trasformarsi in paura di mettere le mani sui tre punti: dobbiamo al più presto liberarci di questo peso e far sì che il “braccino” del tennista non sia più ostacolo verso un successo che dobbiamo perseguire ad ogni costo, a cominciare dalla gara di domenica prossima con la Pro Vercelli».
«Ci siamo mossi bene nelle fasi iniziali dei due tempi - ha detto ancora Canzi - dopo di che abbiamo concesso troppo al Piacenza ed è stato evidente che qualcosa non ha funzionato. Non ho però nulla da rimproverare ai miei ragazzi sotto il profilo dell’impegno». Demarcus ha pagato per tutti con una sostituzione dopo mezz’ora: «È giovane e servirà per la sua crescita. In quel momento ho cercare di porre rimedio ad alcune difficoltà che stavamo incontrando». Ciò che più conta però è che la vittoria manca dallo scorso campionato: «È un fattore che può incidere, è chiaro e può trasformarsi in paura di mettere le mani sui tre punti: dobbiamo al più presto liberarci di questo peso e far sì che il “braccino” del tennista non sia più ostacolo verso un successo che dobbiamo perseguire ad ogni costo, a cominciare dalla gara di domenica prossima con la Pro Vercelli».
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