La Torres in crisi profonda
Serie D. A Latina la quinta sconfitta consecutiva. A rischio la panchina di Gardini
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LATINA3
TORRES0
Latina: Alonzi; Allegra (34’st Esposito G sv), Esposito A, Giorgini; Di Emma (44’st Mastrone), Barberini (36’st Bardini), Sevieri, Pompei; Calagna (38’pt Teraschi), Di Renzo, Tortolano (40’st Atiagli). All. Scudieri.
Torres: Carta; Bilea, (34’ st Rutzittu), Congiu, Lazazzera, Ruiu (1’st Pinna); Ladu, Fadda (16’st Mascia), Mastromarino (29’st Bianco); Sarritzu (13’st Deiulis), Mesina, Belli. All. Gardini.
RETI: 5’pt e 1’st Di Renzo, 33’st Tortolano.
ARBITRO: Zambetti di Lovere.
NOTE: Ammoniti Bilea, Ladu, spettatori 380
LATINA
Fragile in difesa, sterile in attacco. La Torres ci ha messo tanta buona volontà di fronte a un Latina restituito finalmente al suo pubblico, a dire il vero poco numeroso. Buoni propositi ma pessimi risultati, soprattutto perché i cinici pontini hanno saputo colpire all’inizio di entrambe le frazioni approfittando delle vistose incertezze sassaresi.
Dopo appena cinque minuti, infatti, Di Renzo ha freddato Carta calciando verso il primo palo dopo aver rubato palla a Congiu sulla linea di fondo. Ritrovatasi subito ad inseguire, la formazione rossoblù ha fatto i conti con l’esuberanza dei locali rischiando di capitolare al 9’ su un destro di Di Renzo neutralizzato dall’estremo ospite. Il duello tra i due si è rinnovato al 21’, con un diagonale ad incrociare ispirato da Calagna e deviato in corner.
Col trascorrere dei minuti, però, la Torres è riuscita a riorganizzarsi arrivando finalmente al tiro, al 25’, con un sinistro rasoterra di Ladu, imbeccato da Sarritzu, parato in tuffo da Alonzi. Quello è stato il miglior momento degli ospiti, vicini al pari un minuto dopo con una parabola di Fadda indirizzata verso l’incrocio ma raggiunta dal numero uno di casa con la punta delle dita. La pressione dell’undici di Gardini è proseguita anche se con scarsi risultati, fatta eccezione per un fendente del solito Ladu trasformatosi in un pallonetto di poco fuori misura.
In questa fase le cose migliori per la Torres sono nate dalla fascia destra e dai guizzi di Sarritzu, protagonista al 40’ di un’azione solitaria in area coronata con un tiro ribattuto da Alonzi. La frazione si è chiusa però con un nuovo acuto dei nerazzurri: Sevieri ha provato la botta dai 40 metri sorprendendo Carta ma trovando il montante destro a sbarrargli la strada.
Un appuntamento con il gol solo rinviato per i pontini, visto che al primo giro di lancette nella ripresa Di Renzo ha centrato il raddoppio. Un duro colpo per i sardi, subito dopo impegnati in un possesso palla generoso ma senza sbocchi e per giunta regolarmente esposto alle pericolose ripartenze dei laziali.
Solo al 20’ gli sforzi degli ospiti si sono concretizzati con una palla gol, peraltro sciupata da Mastromatteo ritrovatosi a tu per tu con il portiere. Senza particolari affanni il Latina ha gestito il doppio vantaggio e al 33’ ha messo al sicuro il risultato con una combinazione Pompei Tortolano sviluppatasi sul versante mancino: la bordata dal limite del capitano ha cambiato direzione per un intervento di Lazzazera e si è andata ad insaccare sotto la traversa.
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Latina: Alonzi; Allegra (34’st Esposito G sv), Esposito A, Giorgini; Di Emma (44’st Mastrone), Barberini (36’st Bardini), Sevieri, Pompei; Calagna (38’pt Teraschi), Di Renzo, Tortolano (40’st Atiagli). All. Scudieri.
Torres: Carta; Bilea, (34’ st Rutzittu), Congiu, Lazazzera, Ruiu (1’st Pinna); Ladu, Fadda (16’st Mascia), Mastromarino (29’st Bianco); Sarritzu (13’st Deiulis), Mesina, Belli. All. Gardini.
RETI: 5’pt e 1’st Di Renzo, 33’st Tortolano.
ARBITRO: Zambetti di Lovere.
NOTE: Ammoniti Bilea, Ladu, spettatori 380
LATINA
Fragile in difesa, sterile in attacco. La Torres ci ha messo tanta buona volontà di fronte a un Latina restituito finalmente al suo pubblico, a dire il vero poco numeroso. Buoni propositi ma pessimi risultati, soprattutto perché i cinici pontini hanno saputo colpire all’inizio di entrambe le frazioni approfittando delle vistose incertezze sassaresi.
Dopo appena cinque minuti, infatti, Di Renzo ha freddato Carta calciando verso il primo palo dopo aver rubato palla a Congiu sulla linea di fondo. Ritrovatasi subito ad inseguire, la formazione rossoblù ha fatto i conti con l’esuberanza dei locali rischiando di capitolare al 9’ su un destro di Di Renzo neutralizzato dall’estremo ospite. Il duello tra i due si è rinnovato al 21’, con un diagonale ad incrociare ispirato da Calagna e deviato in corner.
Col trascorrere dei minuti, però, la Torres è riuscita a riorganizzarsi arrivando finalmente al tiro, al 25’, con un sinistro rasoterra di Ladu, imbeccato da Sarritzu, parato in tuffo da Alonzi. Quello è stato il miglior momento degli ospiti, vicini al pari un minuto dopo con una parabola di Fadda indirizzata verso l’incrocio ma raggiunta dal numero uno di casa con la punta delle dita. La pressione dell’undici di Gardini è proseguita anche se con scarsi risultati, fatta eccezione per un fendente del solito Ladu trasformatosi in un pallonetto di poco fuori misura.
In questa fase le cose migliori per la Torres sono nate dalla fascia destra e dai guizzi di Sarritzu, protagonista al 40’ di un’azione solitaria in area coronata con un tiro ribattuto da Alonzi. La frazione si è chiusa però con un nuovo acuto dei nerazzurri: Sevieri ha provato la botta dai 40 metri sorprendendo Carta ma trovando il montante destro a sbarrargli la strada.
Un appuntamento con il gol solo rinviato per i pontini, visto che al primo giro di lancette nella ripresa Di Renzo ha centrato il raddoppio. Un duro colpo per i sardi, subito dopo impegnati in un possesso palla generoso ma senza sbocchi e per giunta regolarmente esposto alle pericolose ripartenze dei laziali.
Solo al 20’ gli sforzi degli ospiti si sono concretizzati con una palla gol, peraltro sciupata da Mastromatteo ritrovatosi a tu per tu con il portiere. Senza particolari affanni il Latina ha gestito il doppio vantaggio e al 33’ ha messo al sicuro il risultato con una combinazione Pompei Tortolano sviluppatasi sul versante mancino: la bordata dal limite del capitano ha cambiato direzione per un intervento di Lazzazera e si è andata ad insaccare sotto la traversa.
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