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Il Covid ferma le torresine, non si gioca

Il Covid ferma le torresine, non si gioca

Serie C femminile, match rinviato a Riccione: caso sospetto tra le rossoblù

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SASSARI. Anche la Torres femminile subisce il “potere” del covid ed è costretta a rinviare la gara di ieri pomeriggio in quel di Riccione. Il presidente Andrea Budroni avuta la notizia che una sua giocatrice accusava sintomi analoghi a quelli dei positivi al coronavirus e ha immediatamente informato i vertici della federazione calcio femminile del possibile caso di covid. Come da prassi sono scattate subito le procedure per mettere in sicurezza la squadra. La Sassari Torres Femminile ha chiesto il rinvio della gara contro il Riccione. Le due società, in accordo tra loro hanno optato per lo spostamento della gara, prevista ieri alle 18. Le padrone di casa del Riccione hanno subito compreso le necessità del sodalizio rossoblù, dando la disponibilità al rinvio. Così la società sassareseha comunicato di essersi prontamente attivata per seguire il protocollo imposto dalle autorità competenti. Già nelle prossime ore l’intera rosa sarà sottoposta ai controlli di rito per appurare subito lo stato di salute di Congia e compagne.

Un rinvio che arriva nel momento meno indicato per le sassaresi reduci dalla prima vittoria stagionale in campionato di domenica scorsa contro lo Jesina. Uno stop inatteso che si spera di breve durata anche perché le rossoblù hanno dimostrato contro lo Jesina di aver recuperato una buna condizione di forma e di aver assimilato gli schemi del mister Salvatore Arca dallo scorso anno tornato al timone della squadra che per ben cinque volte ha portato sul gradino più alto del podio nel campionato italiano del calcio femminile.

«Adesso dobbiamo espletare tutto il protocollo in vigore per i casi di covid - afferma il presidente Budroni- anche se il nostro caso si può annoverare tra i presunti casi di covid. Infatti per sicurezza ho chiesto il rinvio della gara. Sspero che la febbre della mia tesserata rientri in una normale influenza, se cosi non dovesse essere, allora seguiremo alla lettera le disposizioni sanitarie». Una situazione, questa che dvrebbe vedere gli sviluppi tra oggi e domani quando si faranno tutti gli accertamenti del caso.

Piero Garau



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