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Un gol di Faragò manda avanti il Cagliari

di Roberto Muretto
Un gol di Faragò manda avanti il Cagliari

La squadra isolana fa una faticaccia contro la Cremonese fermata dai pali. Nel prossimo turno l’avversario sarà il Verona

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INVIATO A CAGLIARI. Il turno di Coppa Italia il Cagliari lo ha passato, ma quanta fatica. La Cremonese ha avuto almeno una mezza dozzina di occasioni per segnare ma è stata fermata due volte dai pali e in almeno quattro occasioni dalle super parate di Vicario, portiere che ieri ha dimostrato di essere una garanzia. Il Cagliari-2 ha evidenziato lacune nella costruzione del gioco, sugli esterni e nella fase di finalizzazione. Ma è normale quando in campo vanno giocatori che non hanno il ritmo partita e meno potenzialità tecniche dei titolari. La Cremonese dell'ex Bisoli ha fatto un figurone, soprattutto nel secondo tempo, quando per 10' ha chiuso i rossoblù nella loro area creando occasioni a ripetizione. Il gol di Faragò ha risolto una gara complicata e portato i Quattro Mori al turno successivo (il 25 novembre) contro il Verona, che ha superato il Venezia solo ai rigori.

Indicazioni. Il turnover applicato da Di Francesco aveva un preciso obiettivo: vedere all'opera i giocatori che finora hanno avuto un minutaggio ridotto. Il tecnico del Cagliari può ritenersi soddisfatto a metà. Sicuramente si aspettava qualcosa di più da Caligara e Oliva. I due hanno giocato al piccolo trotto e non hanno sfruttato l'occasione che il tecnico gli ha concesso. Tripaldelli è un ragazzo di prospettiva con delle qualità che vanno migliorate e lo stesso discorso vale per Tramoni, al quale manca la cattiveria agonistica che il calcio italiano richiede. Faragò ha segnato la rete decisiva ma ha mostrato i soliti limiti in difesa, a conferma che lui non è un terzino ma un esterno alto.

L'ex. Pierpaolo Bisoli ha urlato dall'inizio alla fine. La sua voce è stato il filo conduttore della partita e in uno stadio vuoto è risultata a tratti fastidiosa. Ci teneva a fare bene nella città che lo ha visto prima calciatore e dopo allenatore e forse questo lo ha portato ad agitarsi in modo qualche volta scomposto. La sua Cremonese, però, non è riuscita nell'impresa che il tecnico aveva sognato. Avrebbe pagato per giocare un tiro mancino all'ambiente al quale ha regalato emozioni ma col quale non si è lasciato benissimo.

Cambi. Di Francesco è dovuto ricorrere all'artiglieria pesante per dare sostanza a un Cagliari che stava soffrendo. Gli ingressi di Joao Pedro, Rog, Sottil e Lykogiannis hanno trasformato la squadra, che ha ripreso in mano l redini della gara, portando a casa la vittoria. La nota positiva è stata Ounas, un ragazzo che ha numeri importanti, che sa saltare l'uomo, è dotato di un gran tiro ed è pronto a dare il suo contributo. Un'opzione in più che il mister rossoblù sfrutterà, forse già dalla gara di sabato contro il Bologna di Mihajlovic.

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