verso la sfida con varese
Pozzecco ammette le difficoltà «Lavorare così è complicato»
SASSARI. «Credo che in questo momento non sia facile lavorare come se nulla fosse e motivare i ragazzi. Basta anche solo un giocatore positivo a togliere la serenità». Gianmarco Pozzecco prova a...
2 MINUTI DI LETTURA
SASSARI. «Credo che in questo momento non sia facile lavorare come se nulla fosse e motivare i ragazzi. Basta anche solo un giocatore positivo a togliere la serenità». Gianmarco Pozzecco prova a pensare al basket giocato, con il calendario che domani lo metterà nuovamente di fronte alla “sua” Varese (palla a due alle 19 al PalaSerradimigni), ma la contingenza è ben altra. Come si fa a rapportarsi con la squadra in una situazione così delicata? «Molto dipende dal rapporto che il coach ha con i propri giocatori – dice Pozzecco –, io penso di avere un rapporto sincero e spero sia corrisposto. La parte importante è come io cerco di comportarmi e gestire i miei giocatori, non posso non essere onesto con loro, è indispensabile e necessario. Far finta che non si vivano delle difficoltà sarebbe sbagliato; ciò che faccio è provare a tranquillizzarli facendogli capire che viviamo una situazione che non è normale per tutti e quindi condivisa. In più abbiamo l’aggravante di aver avuto dei casi e questo inficia la serenità del gruppo: prima la casistica ci aveva aiutato ma è una situazione con cui tutti dobbiamo fare i conti, basta anche solo un giocatore positivo a togliere la serenità che avevi prima, indipendentemente dal contesto in cui si vive che è preoccupante. Non è semplice, non lo è per me, lo ammetto a me e a loro».
Quasi tutte le società sono in grosse difficoltà e il campionato rischia in qualche modo di “trascinarsi”. «Bisogna fare due discorsi distinti che però convergono: da un lato c’è la grande difficoltà che vive la pallacanestro e il fatto che i club hanno una storia, un presente e un percorso soprattutto economico diverso uno dall’altro, e quindi è complicato trovare una soluzione che accontenti tutti. Penso esista una soluzione che sia la più sensata e logica per tutti ma è probabile che qualcuno non si ritrovi e salti il banco. Io lo dico da tanto: bisognerebbe avere un’autorità super partes che decida per il bene della pallacanestro, in più bisognerebbe fare in modo che ci siano delle regole come in America che danno un’omogeneità diversa alle squadre della lega. Il secondo aspetto, che credo non sia ancora stato preso in considerazione è più generale sulle ripercussioni di questa situazione. In questo frangente l’emergenza sembra essere legata solo ai positivi ma non è solo una problematica momentanea. Perché una squadra che viene colpita così cospicuamente dal Covid se lo porta dietro, diventa un danno che condiziona il cammino di una squadra nella stagione in corso».
Quasi tutte le società sono in grosse difficoltà e il campionato rischia in qualche modo di “trascinarsi”. «Bisogna fare due discorsi distinti che però convergono: da un lato c’è la grande difficoltà che vive la pallacanestro e il fatto che i club hanno una storia, un presente e un percorso soprattutto economico diverso uno dall’altro, e quindi è complicato trovare una soluzione che accontenti tutti. Penso esista una soluzione che sia la più sensata e logica per tutti ma è probabile che qualcuno non si ritrovi e salti il banco. Io lo dico da tanto: bisognerebbe avere un’autorità super partes che decida per il bene della pallacanestro, in più bisognerebbe fare in modo che ci siano delle regole come in America che danno un’omogeneità diversa alle squadre della lega. Il secondo aspetto, che credo non sia ancora stato preso in considerazione è più generale sulle ripercussioni di questa situazione. In questo frangente l’emergenza sembra essere legata solo ai positivi ma non è solo una problematica momentanea. Perché una squadra che viene colpita così cospicuamente dal Covid se lo porta dietro, diventa un danno che condiziona il cammino di una squadra nella stagione in corso».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google