Doppio reclamo dell’Ilva: penalizzati ingiustamente
di Lorenzo Impagliazzo
Eccellenza. La società maddalenina si oppone alla squalifica per 3 anni di Filinesi Ricorso anche contro la sconfitta a tavolino per 0-3 della partita con l’Idolo
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LA MADDALENA. L’Ilvamaddalena si lecca le ferite e tiene un basso profilo, dopo la pesante squalifica inflitta al portiere Vincenzo Filinesi, sino al 30 aprile 2023, e la successiva comunicazione della sconfitta a tavolino per 0-3 contro l’Unione Sportiva Idolo. Il presidente Enzo Del Giudice affida a un duplice comunicato stampa le reazioni di una società fortemente penalizzata dalle decisioni del giudice sportivo, che nell’argomentare di “aggressione fisica e condotta gravemente minacciosa” del giocatore isolano nei confronti dell’arbitro, ha usato la mano pesante per quanto accaduto allo stadio Delfino, nel match casalingo del campionato di Eccellenza regionale dello scorso 18 ottobre. I fatti e le immagini sono stati affidati al legale societario, che ha sul tavolo un doppio ricorso.
«L’Ilvamaddalena esprime netto dissenso e disappunto – si legge nel comunicato del 23 ottobre – per la pesantissima sanzione disciplinare comminata al proprio tesserato, Vincenzo Filinesi, resosi autore di un comportamento sicuramente deplorevole sotto il profilo sportivo, ma non meritevole di un simile trattamento, atteso che la lunghissima squalifica irrogatagli risulta essere assolutamente sproporzionata rispetto ai fatti realmente accaduti in campo. Preannuncia, pertanto, che verrà presentato reclamo, mediante il quale sarà fornita una più attendibile e realistica versione dell’accaduto, grazie anche alle chiarissime immagini del filmato messo a disposizione da una emittente televisiva locale (www.lamaddalena.tv n.d.c.). Immagini che vi sono fondati motivi per ritenere che potranno condurre ad un notevole ridimensionamento della spropositata sanzione inflitta al capitano della squadra Enzo Filinesi, sempre che, come è auspicabile, il giudice sportivo abbia ad operare con la serenità e l’obiettività che, purtroppo, nella circostanza in questione, sono clamorosamente mancate al direttore di gara e ai suoi due assistenti».
La società maddalenina non si aspettava, inoltre, di vedersi negata l’assegnazione del punto in classifica guadagnato nel risultato di parità, che invece il giudice sportivo le ha tolto. «Considerato che - è scritto nel comunicato stampa numero 25, del 29 ottobre, della Figc Sardegna – nel rapporto di gara dell’arbitro e nelle conformi segnalazioni dei suoi due assistenti, è dato leggere che, per il violento fatto oggetto della citata decisione di questo giudice sportivo, il direttore di gara è stato costretto a far terminare in via anticipata la partita al 44° minuto del secondo tempo, quando le squadre si trovavano sul risultato di 1-1». Anche in questo caso i vertici dell’Ilvamaddalena non ci stanno e nell’esprimere il netto dissenso dalla decisione assunta, fanno sapere che proporranno reclamo.
«L’Ilvamaddalena esprime netto dissenso e disappunto – si legge nel comunicato del 23 ottobre – per la pesantissima sanzione disciplinare comminata al proprio tesserato, Vincenzo Filinesi, resosi autore di un comportamento sicuramente deplorevole sotto il profilo sportivo, ma non meritevole di un simile trattamento, atteso che la lunghissima squalifica irrogatagli risulta essere assolutamente sproporzionata rispetto ai fatti realmente accaduti in campo. Preannuncia, pertanto, che verrà presentato reclamo, mediante il quale sarà fornita una più attendibile e realistica versione dell’accaduto, grazie anche alle chiarissime immagini del filmato messo a disposizione da una emittente televisiva locale (www.lamaddalena.tv n.d.c.). Immagini che vi sono fondati motivi per ritenere che potranno condurre ad un notevole ridimensionamento della spropositata sanzione inflitta al capitano della squadra Enzo Filinesi, sempre che, come è auspicabile, il giudice sportivo abbia ad operare con la serenità e l’obiettività che, purtroppo, nella circostanza in questione, sono clamorosamente mancate al direttore di gara e ai suoi due assistenti».
La società maddalenina non si aspettava, inoltre, di vedersi negata l’assegnazione del punto in classifica guadagnato nel risultato di parità, che invece il giudice sportivo le ha tolto. «Considerato che - è scritto nel comunicato stampa numero 25, del 29 ottobre, della Figc Sardegna – nel rapporto di gara dell’arbitro e nelle conformi segnalazioni dei suoi due assistenti, è dato leggere che, per il violento fatto oggetto della citata decisione di questo giudice sportivo, il direttore di gara è stato costretto a far terminare in via anticipata la partita al 44° minuto del secondo tempo, quando le squadre si trovavano sul risultato di 1-1». Anche in questo caso i vertici dell’Ilvamaddalena non ci stanno e nell’esprimere il netto dissenso dalla decisione assunta, fanno sapere che proporranno reclamo.
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