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Il nuovo ds Degli Esposti: «Alla Torres serve fiducia»

di Sandra Usai
Il nuovo ds Degli Esposti: «Alla Torres serve fiducia»

Il dirigente promette qualche piccolo ritocco per una squadra già buona «I ragazzi sono giovani e ci vuole una scossa per superare questo periodo no»

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SASSARI. Il momento è davvero difficile, tra partite saltate, casi di Covid che aumentano, giocatori che vanno via e direttori sportivi che si avvicendano. Senza dimenticare la situazione generale, con quello zero in classifica che dopo un mese di campionato ancora resiste e anche il bilancio in tema di gol mette paura alla Torres, con 10 subiti e uno solo realizzato. A firmarlo è stato Andrea De Julis, uno dei due rossoblù che hanno salutato Sassari. Il biondo attaccante è rimasto nello stesso girone di serie D: giocherà con la Nocerina, che una decina di giorni fa ha battuto per 2-0 i sassaresi nella gara di recupero. L'altro giocatore a fare i bagagli è stato il centrocampista Alberto Torelli, passato al Chions (sempre in serie D, ma nel girone C) che nella sua breve esperienza rossoblù non è riuscito a fare emergere le sue qualità.

Saranno sostituiti? Probabile, ma questa sarà materia per il nuovo diesse Alessandro Degli Esposti, subentrato a Vittorio Tossi, che ha lasciato il suo incarico vittima del negativo avvio di stagione di una squadra che aveva contribuito a costruire con entusiasmo e grandi aspettative. Andate fin qui brutalmente deluse.

«Si riparte dal lavoro, con la massima serietà e spirito di abnegazione, mettendo al centro il bene della squadra che ha infilato risultati non in linea con quanto auspicato prima del via. Col presidente Sechi abbiamo concordato che è necessario muoverci per portare i giusti correttivi. Bisogna risollevare la Torres, anche se la situazione e il contesto di questa stagione sono atipici e non certo dei migliori». Così il nuovo direttore sportivo, quarantenne umbro che ha iniziato l'annata in corso col Bitonto, neopromosso in Lega Pro poi ricacciato in D per vicende extracalcistiche. In precedenza ha lavorato con Ternana, Maceratese, Parma, Cerignola e Pescara.

Non sarà facile ridare un'anima a una Torres che si è rivelata povera di qualità. «Ho visto la squadra giocare ma non si può giudicare senza conoscere bene le dinamiche interne. È comunque palese che i problemi sono più caratteriali che tecnici, il gruppo è giovane e la mancanza di risultati ha portato sfiducia. Qualcosa non ha funzionato ma è prematuro fare bocciature in una rosa che reputo di buon livello, anche se qualche correttivo è necessario e bisognerà farlo. Si deve ricostruire ma non è il momento di fare nomi».

Tutto da rifare? Non proprio, Degli Esposti è stato favorevolmente colpito da «buona organizzazione e capacità dei singoli, anche dei più giovani, che devono però avere più fame sportiva e cattiveria agonistica. Serenità e autostima arriveranno con i risultati. I tifosi - prosegue il diesse - sono sconfortati e li capisco, ma dobbiamo ragionare in maniera lucida in un contesto più che mai fragile e in continua evoluzione sul piano sanitario. Perché il dato sportivo è importante, ma più di tutto conta salvaguardare la salute». E anche su questo fronte la Torres non è messa bene. Tre giocatori sono risultati positivi al Civid-19 e la società ha sospeso, in via cautelativa, gli allenamenti della prima squadra e anche quelli delle giovanili. Con la speranza di poter tornare presto in campo.

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