Nuorese, allenamento a casa per i giocatori
NUORO. Il Covid-19 ha sparpagliato i giocatori della Nuorese. Da dieci giorni si allenano individualmente, nella propria residenza. Al “Frogheri” hanno fatto capolino solo i nuoresi. Per il momento...
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NUORO. Il Covid-19 ha sparpagliato i giocatori della Nuorese. Da dieci giorni si allenano individualmente, nella propria residenza. Al “Frogheri” hanno fatto capolino solo i nuoresi. Per il momento questo quanto è dato dalle norme del governo, che ha previsto la sospensione dei campionati dei dilettanti, non nazionali, sino al 24 novembre. L’allenatore verdazzurro, Marco Sanna: «Gli allenamenti oltreché a dover essere individuali, non consentono la presenza del tecnico. Abbiamo assegnato una tabella divisa tra lavoro aerobico, per il potenziamento del fondo, e quello per migliorare la potenza. Previsti anche esercizi con la palla». L’obiettivo è non perdere la condizione e trovarsi pronti, quando le autorità ridaranno il via libera: «In questi casi – dice ancora il mister della Nuorese – ci si affida alla professionalità dei ragazzi. Le squadre sono del resto tutte sulla stessa barca».
La Nuorese per la verità qualche pensiero in più ce l’ha. Partita, seppur con i 5 punti di penalizzazione, per giocare un ruolo di primo piano, nelle sei gare disputate ha centrato due vittorie, ma ha patito l’onta di due sconfitte sonore, in casa contro la Ferrini e a Guspini. La filosofia di Sanna non è trovare a ogni inciampo una scusa, ma qualche ragione del perché del percorso a singhiozzo ce l’ha: «L’avvio è stato complicato. Prima gli squalificati, poi gli infortuni, che ne sono stati una conseguenza. Questo, perché nella prime quattro gare, in due settimane, ho dovuto schierare sempre gli stessi uomini».
Francesco Pirisi
La Nuorese per la verità qualche pensiero in più ce l’ha. Partita, seppur con i 5 punti di penalizzazione, per giocare un ruolo di primo piano, nelle sei gare disputate ha centrato due vittorie, ma ha patito l’onta di due sconfitte sonore, in casa contro la Ferrini e a Guspini. La filosofia di Sanna non è trovare a ogni inciampo una scusa, ma qualche ragione del perché del percorso a singhiozzo ce l’ha: «L’avvio è stato complicato. Prima gli squalificati, poi gli infortuni, che ne sono stati una conseguenza. Questo, perché nella prime quattro gare, in due settimane, ho dovuto schierare sempre gli stessi uomini».
Francesco Pirisi
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