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Che Morata! La Juventus asfalta il Ferencvaros

Che Morata! La Juventus asfalta il Ferencvaros

Champions League. I bianconeri padroni della gara, doppietta dello spagnolo Si sblocca anche Dybala in campo nella ripresa. Con Chiellini difesa più solida 

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FERENCVAROS (4-5-1): Dibusz; Lovrencsics, Blazic, Dvali, Botka (24' st Heister); Zubkov (35' st Uzuni), Siger, Kharatin, Somalia, Nguen (30' st Mak); Isael (29' st Boli). A disposizione: Szecsi, Ori, Frimpong, Kovacevic, Baturina. Allenatore: Rebrov.

JUVENTUS (3-4-1-2): Szczesny; Bonucci, Chiellini, Danilo; Cuadrado (32' st Frabotta), Arthur (1' st Bentancur), Rabiot, Chiesa (31' st Bernardeschi); Ramsey (8' st McKennie); Morata (22' st Dybala), Ronaldo. A disposizione: Pinsoglio, Buffon, Portanova, Kulusevski, Riccio. Allenatore: Pirlo.

ARBITRO: Grinfeld (Israele).

RETI: 7' pt e 15' st Morata, 28' st Dybala , 36' st aut. Dvali, 45' st Boli (F).

NOTE: ammoniti: Botka;. Recupero: 1' e 3'.

BUDAPEST

Quattro gol a uno come contro lo Spezia, una bella iniezione di fiducia, il ritorno al gol di Dybala e il capocannoniere della Champions Morata: arrivano tante note positive per la Juve dalla trasferta europea, chiusa con un 4-1 in casa del Ferencvaros. Ungheresi battuti con una prestazione convincente, sporcata dal gol subito nel finale a risultato ampiamente acquisito ma soprattutto dall'infortunio di Ramsey, unica stonatura sotto la pioggia di Budapest.

Cuadrado parte fortissimo, prima va giù in area con l'arbitro che fa segno di proseguire e poi al 7' piazza un cross basso e violento che Morata deve solo appoggiare in rete. Il Ferencvaros cerca di costruire, aiutato anche dai ritmi subito abbassati dalla squadra di Pirlo. Gli ungheresi, sospinti dal pubblico, si riportano avanti e sfiorano il pari con Zubkov ma la Juve appena rialza i ritmi mette paura: Ronaldo mette in porta Morata, lo spagnolo gli restituisce il pallone invece di infilare il portiere in uscita ma la scivolata disperata di un difensore toglie la gioia del gol a CR7 e lascia la partita aperta.

Bentancur per Arthur alla ripresa, non sembra una mossa tattica ma piuttosto una sostituzione obbligata per un problema non meglio specificato del brasiliano (stomaco si saprà dopo, niente di preoccupante). Pirlo perde anche Ramsey dopo qualche minuto, problema alla gamba destra. Allo scadere dell'ora di gioco, Morata sfrutta un velo di McKennie e appena dentro l'area lascia partire un destro di prima imparabile che significa raddoppio. Man of the match e sostituzione con Dybala, che approfitta subito di un retropassaggio sciagurato degli ungheresi per mettere dentro il tris facile facile. Dybala butta dentro anche il poker che la Uefa assegna al difensore in scivolata disperata: poco male, partita ampiamente chiusa.

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