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La D si ferma per il virus Nuovo sos dai dilettanti

di Roberto Muretto
La D si ferma per il virus Nuovo sos dai dilettanti

Il torneo è stato sospeso fino al 5 dicembre sperando che la pandemia rallenti L’auspicio è ripartire tra un mese con i recuperi, e da gennaio gare ogni tre giorni

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SASSARI. La serie D alza temporaneamente bandiera bianca. Il campionato è stato sospeso fino al 5 dicembre e ripartirà, Covid permettendo, domenica 6. La Lega dilettanti dopo aver fermato i tornei regionali dall’Eccellenza alle giovanili, ha decisoautonomamente di “stoppare” anche la quarta serie nazionale. Domenica scorsa, 48 delle 83 partite in programma sono state rinviate per l’emergenza coronavirus. Troppi casi di positività e l’assenza di un protocollo preciso, richiesto a gran voce da diverse squadre, alla base di una sospensione che inficia il “referendum” indetto un paio di settimane fa, quando la maggiore dei club si era espresso per andare avanti. Alla ripresa sarà dato spazio ai recuperi e a seguire regolare svolgimento del campionato fino alle festività natalizie. Da gennaio si dovrebbe giocare anche durante la settimana.

Date. Dire in questo momento se si riuscirà a portare a termine la stagione, è impossibile. L’obiettivo della Lega è quello di non chiudere il torneo dopo il girone di andata (indiscrezione di lunedì che non ha trovato conferme), ma di fare in modo che tutte le giornate vengano disputate regolarmente, anche se la ata di chiusura dovesse slittare di un mese o più. Andare avanti al momento era praticamente impossibile. Intanto perchè le società della serie D non hanno risorse economiche infinite e non possono permettersi di sottoporre tutto lo staff e i dirigenti a tamponi ogni quattro giorni. Ma anche perchè senza incassi e senza l’aiuto degli sponsor, in tanti avrebbero detto basta in anticipo perchè impossibilitati a pagare i rimborsi spesa pattuiti.

Allenamenti. Il nuovo Dpcm non li vieta. Si può lavorare insieme sul campo ma le docce i calciatori dovranno farle a casa. Sicuramente i sei club sardi (Torres, Latte Dolce, Carbonia, Arzachena, Muravera e Lanusei) che partecipano al torneo nel girone G, continueranno a lavorare regolarmente e questo consentirà a giocatori e tecnici di percepire lo “stipendio”. Infatti tra i dilettanti se l’attività si ferma i presidenti non sono obbligati a pagare i dipendenti per tutto il periodo dello stop.

Piano B. Naturalmente se la pandemia non dovesse rallentare, i tempi della ripresa si dilaterebbero. A quel punto è chiaro che la Lega dilettanti dovrà studiare un’alternativa se non vuole buttare all’aria tutta la stagione. In questo caso, però, non potrà prendere decisioni affrettate e unilaterali, dovrà conforontarsi con le società della serie D. Trovare un accordo non sarà semplice ma bisognerà provarci.

©RIPRODUZIONE RISERVATA



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