Cagliari e Ranieri: emozioni e ricordi
di Roberto Muretto
Il tecnico romano domani con la Samp alla Sardegna Arena «Nell’isola ho lasciato il cuore ma puntiamo a vincere»
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CAGLIARI. C’è un sottile filo che unisce il recente passato di Eusebio Di Francesco e Claudio Ranieri. Quest’ultimo ha sostituito l’attuale allenatore del Cagliari prima alla guida della Roma e dopo sulla panchina della Sampdoria. Un caso, non c’è dubbio, ma tra i due tecnici c’è stima reciproca. «Lo conosco fin da quando giocava - le parole di Ranieri che ieri ha parlato sui canali social del suo club -. L’ho sostituito sia alla Roma che alla Samp, mi dispiace ma il calcio è anche questo e noi allenatori lo sappiamo benissimo. Gli auguro il meglio: è un mister preparato, con delle idee che mi piacciono. Vuole far divertire il proprio pubblico, anche se in questo momento dobbiamo giocare in stadi vuoti e questo trasmette tristezza, perchè il calcio è entusiasmo, adrenalina. Eusebio ha una giusta filosofia, pensa che la sua squadra debba suscitare emozioni».
La partita. I rossoblù devono vincere. La sconfitta rimediata a Bologna ha lasciato molto amaro in bocca. Non siamo già al punto dentro o fuori ma un nuovo stop sarebbe grave, una pericolosa batosta psicologica. «Siamo in forma - ha aggiunto Ranieri - e dobbiamo dimostrarlo contro un Cagliari che quando attacca ha le potenzialità tecniche per farti male. Vedremo se sistemeranno la difesa o se continueranno a voler essere molto pericolosi in attacco. Sarà una partita difficile, perchè loro in casa si esaltano. L'anno scorso abbiamo fatto bene ma ci hanno sconfitto. Speriamo che questa volta vada in modo completamente diverso».
Cabala. Sono tanti anni che i blucerchiati non fanno il colpaccio in Sardegna e Ranieri ci spera. «Quando si gioca contro il Cagliari la tradizione non è mai favorevole - sottolinea facendo sicuramente gli scongiuri -. Sono 13 anni che non vinciamo in Sardegna ma prima o poi i numeri devono cambiare. Noi siamo pronti e vogliamo chiudere bene questa fase prima della sosta per le nazionali. I presupposti per fare una bella partita ci sono tutti».
Ex riconoscente. Claudio Ranieri, in tutte le interviste, non ha mai dimenticato che da Cagliari è decollata la sua carriera da allenatore. Conserva affetto per la città e per il club, ma domani proverà a dare un dispiacere a quei tifosi che se lo stadio fosse stato aperto, lo avrebbero sicuramente riempito di applausi. «Stiamo bene - ha concluso il tecnico della Sampdoria. Keita ha avuto un problema e vedremo se riuscirà a recuperare. Sono molto soddisfatto di tutta la rosa, i ragazzi si fanno trovare pronti ed è un gruppo perfetto. Dobbiamo continuare su questa strada. Non dobbiamo esaltarci dopo tre vittorie di fila con grandi squadre e non dobbiamo deprimerci quando perderemo. In un campionato la continuità è importantissima. Per questo ho detto che non perdere è fondamentale, i punti fanno sempre classifica e se in campo si è dato il massimo non resta che essere soddisfatti». Il Cagliari è avvisato, si regoli di conseguenza.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La partita. I rossoblù devono vincere. La sconfitta rimediata a Bologna ha lasciato molto amaro in bocca. Non siamo già al punto dentro o fuori ma un nuovo stop sarebbe grave, una pericolosa batosta psicologica. «Siamo in forma - ha aggiunto Ranieri - e dobbiamo dimostrarlo contro un Cagliari che quando attacca ha le potenzialità tecniche per farti male. Vedremo se sistemeranno la difesa o se continueranno a voler essere molto pericolosi in attacco. Sarà una partita difficile, perchè loro in casa si esaltano. L'anno scorso abbiamo fatto bene ma ci hanno sconfitto. Speriamo che questa volta vada in modo completamente diverso».
Cabala. Sono tanti anni che i blucerchiati non fanno il colpaccio in Sardegna e Ranieri ci spera. «Quando si gioca contro il Cagliari la tradizione non è mai favorevole - sottolinea facendo sicuramente gli scongiuri -. Sono 13 anni che non vinciamo in Sardegna ma prima o poi i numeri devono cambiare. Noi siamo pronti e vogliamo chiudere bene questa fase prima della sosta per le nazionali. I presupposti per fare una bella partita ci sono tutti».
Ex riconoscente. Claudio Ranieri, in tutte le interviste, non ha mai dimenticato che da Cagliari è decollata la sua carriera da allenatore. Conserva affetto per la città e per il club, ma domani proverà a dare un dispiacere a quei tifosi che se lo stadio fosse stato aperto, lo avrebbero sicuramente riempito di applausi. «Stiamo bene - ha concluso il tecnico della Sampdoria. Keita ha avuto un problema e vedremo se riuscirà a recuperare. Sono molto soddisfatto di tutta la rosa, i ragazzi si fanno trovare pronti ed è un gruppo perfetto. Dobbiamo continuare su questa strada. Non dobbiamo esaltarci dopo tre vittorie di fila con grandi squadre e non dobbiamo deprimerci quando perderemo. In un campionato la continuità è importantissima. Per questo ho detto che non perdere è fondamentale, i punti fanno sempre classifica e se in campo si è dato il massimo non resta che essere soddisfatti». Il Cagliari è avvisato, si regoli di conseguenza.
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