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«Ho lasciato ma non rinnego le scelte fatte»

«Ho lasciato ma non rinnego le scelte fatte»

L’ex ds rossoblù Vittorio Tossi se ne va senza polemiche: «Sono e resto un tifoso della squadra»

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SASSARI. La sosta imprevista per la Torres va avanti, il ritorno in campo è fissato per il 22 novembre quando al " Sanna" arriverà (situazione sanitaria permettendo) la Vis Artena per recuperare la gara non giocata due domeniche fa. Sono stati giorni movimentati per la squadra rossoblù e per la società, tra risultati nulli (tutte perse le 5 partite disputate), giocatori andati via, dubbi, delusioni e per finire anche le dimissioni del direttore sportivo, subito rimpiazzato. Vittorio Tossi, sostituito da Alessandro Degli Esposti, ha chiuso la sua seconda esperienza torresina, iniziata due stagioni fa, portando prima alla salvezza e poi a un cammino che, se non fosse stato bruscamente interrotto dalla maledizione Covid, avrebbe condotto ai playoff.

«Si era fatto un buon lavoro, poi quel bel gruppo è stato smantellato e impostato un progetto tecnico tutto nuovo, con molti giovani e di conseguenza tanta inesperienza».

Vittorio Tossi, diesse professionista (con patentino, per intenderci) dal cuore torresino, confessa il dispiacere per l'addio, causato da «situazioni che non venivano più condivise, giusto allora fare non uno ma due passi indietro», e precisa: «Tutto è stato sempre deciso in accordo con allenatore e società, io ci ho messo la solita passione, da sassarese e tifoso rossoblù. Purtroppo qualcosa non ha funzionato, i numeri parlano chiaro. Il cambiamento è stato radicale e qualche incertezza in avvio andava messa in conto, ma non ci aspettavamo un tale disastro di risultati. Qualche correttivo andrà fatto, questo è certo. Ma - prosegue Tossi - difendo il lavoro del tecnico, resto convinto delle capacità di mister Gardini. Voglio anche sottolineare che i rapporti col mondo Torres si sono interrotti sul piano professionale, non certo su quello umano». Molte cose sono andate storte, la squadra non sembra avere un'anima e un'identità di gioco, per Tossi «stanno mancando personalità ed esperienza, cattiveria agonistica e figure importanti nello spogliatoio, che avrebbe bisogno di leaders. Un mea culpa generale è doveroso, io comunque non rinnego quanto fatto e ringrazio tutti, tifoseria compresa. Sono stato criticato, giustamente, sul piano strettamente sportivo, e ci sta. Ma non su quello personale e questo per me è importante. Auguro le migliori fortune alla Torres, che saprà uscire dal buio. Nella speranza che il campionato possa andare avanti con regolarità e arrivi al termine».

Sandra Usai



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