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Oggi verranno riprocessati i test fatti dai giocatori della Lazio

Oggi verranno riprocessati i test fatti dai giocatori della Lazio

ROMA. Positivi o negativi che siano, i campioni molecolari dei giocatori della Lazio continuano ad entrare in nuovi laboratori: saranno riprocessati oggi, per ordine e con la supervisione della...

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ROMA. Positivi o negativi che siano, i campioni molecolari dei giocatori della Lazio continuano ad entrare in nuovi laboratori: saranno riprocessati oggi, per ordine e con la supervisione della Procura di Avellino, i tamponi effettuati venerdì scorso dal laboratorio Futura Diagnositica del capoluogo irpino sui calciatori di Simone Inzaghi. Dalla difesa di Walter Taccone, fondatore del laboratorio e padre di Massimiliano, iscritto dai pm nel registro degli indagati con l'ipotesi di reato di truffa, falso e procurata epidemia, emerge che lo stesso laboratorio aveva già fatto riprocessare quei campioni a Napoli, per sicurezza dopo le accuse di inattendibilità. Ma la procura di Avellino vuole vederci chiaro nell'incredibile altalena di positività-negatività di cui sono stati protagonisti Immobile e gli altri. Così ha nominato un suo perito, e oggi si riesaminerà tutto all'ospedale di Avellino, dopo che documenti sul caso tamponi erano stati sequestrati a Formello e nella sede di Futura Diagnostica.

I pm indagano per un reato che riguarda l'epidemia e le norme nazionali, ma la Procura della federcalcio vuole invece capire se la Lazio abbia seguito alla lettera il protocollo costruito per consentire lo svolgimento del campionato in sicurezza, o se sia stata “vittima” di un errore dei risultati da Avellino. Difficile capire meglio, visto che anche ieri Ivo Pulcini, medico della società di Lotito, non si è presentato negli uffici Figc per la audizione: ha presentato un certificato medico, che lo ha esentato. Se ne dovrebbe riparlare giovedì. In particolare gli investigatori federali cercheranno di capire se e fino a che punto è stato assolto l'obbligo di comunicazione alla Asl, autorità competente per qualsiasi decisione come dimostra la polemica di queste ore sui divieti di viaggio a corrente alternata per i nazionali di ciascuna squadra di A. Anche qui, colpo di scena in casa Lazio: dopo che domenica sembrava essere scattato il divieto dalla Asl per tutti i calciatori convocati, ieri è emerso che in realtà gli stranieri non avevano vincoli, a differenza degli stranieri della Roma fermati da un'altra Asl della Capitale.

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