C’è anche Ragatzu nell’Olbia che oggi riceve la Pergolettese
OLBIA. C’è anche Daniele Ragatzu tra i convocati per la sfida di oggi tra Olbia e Pergolettese (ore 12.30) nel turno infrasettimanale del campionato di serie C. Canzi dovrà far fronte a diversi...
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OLBIA. C’è anche Daniele Ragatzu tra i convocati per la sfida di oggi tra Olbia e Pergolettese (ore 12.30) nel turno infrasettimanale del campionato di serie C. Canzi dovrà far fronte a diversi indisponibili. Squalificato Emerson, in infermeria Cocco, Biancu, Doratiotto, Pisano, Demarcus e Belloni. «Siamo rimaneggiati, è vero, ma la rosa è ampia. Arriviamo bene all’impegno - così l’allenatore -. In queste settimane abbiamo modulato gli allenamenti sotto l’aspetto fisico e tecnico». Poi il commento su Ragatzu: «Lo conosciamo tutti molto bene, sono sicuro ci darà una grossa mano».
Inevitabilmente, ieri è stato il Ragatzu-day, il giorno del suo annuncio ufficiale e della conferenza di presentazione. Rigorosamente in streaming. Molto diretto, il carattere è quello che aveva già fatto conoscere, è stato chiaro sulle sue intenzioni: «Sono umile, però penso che il mio contributo servirà alla squadra e sono venuto per questo. Sto bene, mi sono sempre allenato in tutto questo periodo, e per me non ha importanza il ruolo, seconda punta o trequartista, mi metto a disposizione del mister».
Soddisfatto dell’operazione il presidente dell’Olbia, Alessandro Marino, che ci ha tenuto a precisare: «Non torna per colmare una lacuna nel reparto offensivo. E poi, se la prima volta Daniele era venuto per rilanciarsi, ora lo fa per trascinare l’Olbia a livelli importanti, noi lo consideriamo ormai un veterano». Dal 2016 al 2019, 105 partite e 35 gol con la maglia bianca, l’anno scorso a Cagliari 14 presenze e 2 gol tra campionato e Coppa Italia. Sull’addio ai rossoblù, così il fantasista: «Nessun rammarico, più deluso ma va bene così, naturalmente le scelte si rispettano».
Marino racconta la trattativa. «Ci siamo incontrati grazie alla volontà di Ragatzu - conclude il presidente -, la scelta è stata più sua che nostra e non vedevamo l’ora». E intanto il numero 30, la maglia scelta, quella del suo esordio assoluto a 17 anni.
Paolo Ardovino
Inevitabilmente, ieri è stato il Ragatzu-day, il giorno del suo annuncio ufficiale e della conferenza di presentazione. Rigorosamente in streaming. Molto diretto, il carattere è quello che aveva già fatto conoscere, è stato chiaro sulle sue intenzioni: «Sono umile, però penso che il mio contributo servirà alla squadra e sono venuto per questo. Sto bene, mi sono sempre allenato in tutto questo periodo, e per me non ha importanza il ruolo, seconda punta o trequartista, mi metto a disposizione del mister».
Soddisfatto dell’operazione il presidente dell’Olbia, Alessandro Marino, che ci ha tenuto a precisare: «Non torna per colmare una lacuna nel reparto offensivo. E poi, se la prima volta Daniele era venuto per rilanciarsi, ora lo fa per trascinare l’Olbia a livelli importanti, noi lo consideriamo ormai un veterano». Dal 2016 al 2019, 105 partite e 35 gol con la maglia bianca, l’anno scorso a Cagliari 14 presenze e 2 gol tra campionato e Coppa Italia. Sull’addio ai rossoblù, così il fantasista: «Nessun rammarico, più deluso ma va bene così, naturalmente le scelte si rispettano».
Marino racconta la trattativa. «Ci siamo incontrati grazie alla volontà di Ragatzu - conclude il presidente -, la scelta è stata più sua che nostra e non vedevamo l’ora». E intanto il numero 30, la maglia scelta, quella del suo esordio assoluto a 17 anni.
Paolo Ardovino
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