il caso lazIO
Fatte le controanalisi ai tamponi, adesso si aspetta l’esito
ROMA. «Non ci sono ancora i risultati del lavoro che sta svolgendo il consulente da noi nominato. I risultati si sapranno solo al deposito della relazione del consulente tecnico della Procura». Così...
2 MINUTI DI LETTURA
ROMA. «Non ci sono ancora i risultati del lavoro che sta svolgendo il consulente da noi nominato. I risultati si sapranno solo al deposito della relazione del consulente tecnico della Procura». Così si è espresso il procuratore facente funzioni di Avellino, Vincenzo D'Onofrio, sulla vicenda dei tamponi dei giocatori della Lazio sulla quale la Procura ha aperto un'inchiesta e chiesto che fossero riprocessati all'ospedale “Moscati” di Avellino dopo aver nominato un perito d'ufficio.
«Non ci sono ancora i nomi, ma solo dei codici a barre; bisognerà vedere nel prosieguo se il tale codice corrisponde ad un determinato calciatore. Al momento, posso solo dire che i dati diffusi non corrispondono ai dati processuali che ancora sono da acquisire».
Il consulente nominato dalla Procura irpina lunedì scorso ha cinque giorni di tempo per depositare la perizia. Alle operazioni ha partecipato anche un consulente di parte del laboratorio irpino 'Futura Diagnostica', il laboratorio che ha effettuato i controlli sui giocatori laziali il 6 novembre scorso prima di Lazio-Juventus.
Proprio l'esito discordante dei test riscontrato al Biocampus aveva portato allo stop per Immobile, Leiva e Strakosha, tutti e tre positivi al tampone e fermati dall'Asl alla viglia della gara con la Juventus. Taccone, che risulta iscritto nel registro degli indagati della Procura diretta dal procuratore aggiunto facente funzioni, Vincenzo D'Onofrio, si è riservato di nominare un proprio consulente tecnico di parte. Da questi esiti dipenderà la poega che prenderà l’inchiesta che è stata aperta.
«Non ci sono ancora i nomi, ma solo dei codici a barre; bisognerà vedere nel prosieguo se il tale codice corrisponde ad un determinato calciatore. Al momento, posso solo dire che i dati diffusi non corrispondono ai dati processuali che ancora sono da acquisire».
Il consulente nominato dalla Procura irpina lunedì scorso ha cinque giorni di tempo per depositare la perizia. Alle operazioni ha partecipato anche un consulente di parte del laboratorio irpino 'Futura Diagnostica', il laboratorio che ha effettuato i controlli sui giocatori laziali il 6 novembre scorso prima di Lazio-Juventus.
Proprio l'esito discordante dei test riscontrato al Biocampus aveva portato allo stop per Immobile, Leiva e Strakosha, tutti e tre positivi al tampone e fermati dall'Asl alla viglia della gara con la Juventus. Taccone, che risulta iscritto nel registro degli indagati della Procura diretta dal procuratore aggiunto facente funzioni, Vincenzo D'Onofrio, si è riservato di nominare un proprio consulente tecnico di parte. Da questi esiti dipenderà la poega che prenderà l’inchiesta che è stata aperta.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google
