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Hamilton domenica corre per il settimo titolo

Hamilton domenica corre per il settimo titolo

In Turchia l’inglese può eguagliare Schumi. «Ma tengo di più al mio impegno per l’uguaglianza»

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ROMA. Lewis Hamilton può laurearsi campione del mondo già in Turchia eguagliando il record dei sette titoli targato Michael Schumacher. L'inglese ha ottime possibilità di vincere il Mondiale con tre gare di anticipo. Al momento, Hamilton ha 85 punti di vantaggio in classifica sul compagno di squadra, Valtteri Bottas.

Dopo il Gran Premio della Turchia, giri veloci compresi, le lunghezze conquistabili saranno 78. Se Hamilton dovesse vincere la gara domenica, sarebbe automaticamente campione mondiale. Se invece si classificasse in seconda posizione e a vincere fosse Bottas, il finlandese dovrebbe cogliere anche il giro più veloce per mantenere vive le speranze per il titolo. Se Hamilton ottenesse la terza o la quarta posizione, invece, vincerebbe il mondiale nel caso in cui Bottas non vada oltre la seconda posizione. Se fosse quinto, sarebbe campione solo se Bottas non andasse oltre la terza posizione. Se Bottas salisse sul gradino più basso del podio, ma senza giro veloce, ad Hamilton basterebbe anche un sesto posto per ottenere l'iride. Se fosse settimo, vincerebbe il mondiale solo se Bottas fosse fuori dal podio. In caso di un ottava o una nona posizione, Bottas non dovrebbe andare oltre il quinto o il sesto posto, rispettivamente, perché Hamilton ottenga il titolo. Qualora Hamilton concludesse il GP di Turchia al decimo posto, Bottas non dovrebbe andare oltre la sesta posizione senza giro veloce.

Hamilton potrebbe anche vincere il mondiale restando fuori dai punti, ma solo nel caso in cui Bottas non faccia meglio del settimo posto, senza giro veloce. Sicuramente uno scenario improbabile, vista la competitività delle Frecce d'Argento.

Lewis Hamilton si sente «molto più orgoglioso» dell'impegno che ha svolto quest'anno per promuovere l'uguaglianza che non del fatto di vincere il settimo titolo mondiale di Formula 1. Nella conferenza stampa del giovedì ha sottolineato infatti che «il titolo piloti non ha necessariamente un impatto sulla vita delle persone. Cercare di migliorare le condizioni per le persone in tutto il mondo, per me è la cosa più importante». Il settimo titolo metterà il pilota britannico alla pari con il detentore del record di tutti i tempi, Michael Schumacher, al quale ha reso omaggio affermando che «raggiungere un'icona come Michael mi renderà incredibilmente orgoglioso».

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