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L’Olbia sotto accusa Il patron Marino: mentalità sbagliata

di Paolo Ardovino
L’Olbia sotto accusa Il patron Marino: mentalità sbagliata

Serie C. Con la Pergolettese ennesimo flop, sale la tensione Finora 4 pareggi e 4 sconfitte, la vittoria resta un miraggio 

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OLBIA. Sotto a chi tocca. Cala il silenzio, ora, dopo che il presidente ha alzato la voce per il lungo sfogo post-partita. Il 4-1 subito al “Nespoli” con la Pergolettese ha fatto male, la sensazione è che rappresenti un punto di svolta. Nel bene o nel male. Tutti sulla fatidica graticola, che Marino in questi anni ha più volte dovuto tirare fuori. Anche se ora, per lo meno, la posizione dell’allenatore sembra più salda rispetto alle ultime stagioni.

Breve ripasso: campionato 2018/19, dopo due prime vittorie e un avvio tutto sommato sereno, a inizio novembre comincia la serie di sconfitte e pareggi, dodici, che porterà all’esonero di Filippi, alla disastrosa parentesi di Carboni e al ritorno del giovane allenatore cagliaritano.

Campionato 2019/20, ancora due vittorie inaugurali, poi ben 22 partite tra pari e ko, in mezzo l’esonero definitivo di Filippi e la salvezza ottenuta con Brevi.

Stavolta neanche una gioia iniziale: pronti via e subito 4 pareggi e 4 sconfitte (restano due gare da recuperare). Ma le recenti dure parole del patron sembrano assolvere l’allenatore e prendersela col gruppo. «Parlo di alcuni, ma è bene che tutti si sentano in discussione». Ha parlato, Alessandro Marino, di mentalità sbagliata, di giocatori non ancora calati nel contesto della Serie C, di soldi spesi e aspettative alte, di valore dimostrato, sin qui, solo sulla carta.

Sulla graticola, si diceva, c'è poco spazio libero. Si è già abbondantemente parlato di Gagliano e Marigosu, deludenti sì ma certamente anche troppo incensati in estate. Ci si aspettava dei campioncini già pronti a fare i fenomeni, invece stanno attraversando lo stesso momento di transizione che è toccato a tutti i talenti rossoblù passati in Gallura. Ladinetti e Cadili, tuttavia, sembrano essersi calati meglio nella realtà olbiese. Ma basta parlare dei soliti noti, quel «la società investe soldi e tempo» di Marino spinge a guardare anche ai giocatori direttamente sotto contratto con i bianchi.

Udoh ha giocato 7 volte su 8 senza mai – mai – incidere, fosse anche in negativo. Nella stesura del III° canto dell’Inferno, l’Alighieri deve aver pensato a lui.

Mercoledì con la Pergolettese ha deluso anche Dalla Bernardina. Pitzalis dopo due anni continua a mostrare solo evidenti limiti. E il pensiero corre veloce: Ragatzu non sarà l'unica soluzione possibile, ma dopo soli 45 minuti è già una grande certezza a cui aggrapparsi.

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