Il Thiesi sfoltisce i ranghi
Risolti i rapporti con tre giocatori mentre si attendono le decisioni della Lega
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THIESI. Era inevitabile, la Polisportiva Thiesi rescinde i primi accordi con giocatori della squadra nero verde: «Sono scelte molto sofferte ma doverose» queste le parole del presidente, Peppino Mannu. Anche per il calcio di promozione gli effetti del Covid 19 cominciano a farsi sentire, sia sul fronte economico che su quello atletico. Nei giorni scorsi con comunicati ufficiali sono state rese pubbliche le interruzioni dei rapporti sportivi con tre dei ragazzi: gli attaccanti, Bazzoni e Pintus, ed il difensore Manca. «E’ un periodo difficile, a cui noi per primi dobbiamo adeguarci - spiega Mannu - in settimana dovremmo essere contattati dalla Lega calcio per avere l’ufficialità della ripresa degli allenamenti. Per ora sappiamo che, salvo imprevisti, riprenderanno il 4 dicembre».
La sosta forzata dei giocatori, secondo il presidente, rischia di falsare il campionato, riportando a zero tutto il lavoro fatto: «Aspettiamo con ansia la ripresa del campionato ma ci rendiamo conto che riprendere gli allenamenti dopo più di un mese di stop significa dover rifare tutto da capo: Gli allenamenti dovranno essere fatti tutti i giorni per almeno due settimane, con la speranza che non ci siano altre interruzioni. Se dovesse di nuovo fermarsi tutto sarebbe davvero un problema».
Nessuna certezza, per ora. La ripresa degli allenamenti non garantirebbe il prosieguo del campionato. Molto dipenderà dalle modalità di svolgimento delle partite: «Non sappiamo se si giocherebbe a porte chiuse o col pubblico. Se dovessero essere a porte chiuse noi non saremmo capaci di far fronte alle spese. I nostri introiti dipendono principalmente dal flusso degli ingressi alle partite la domenica».
Nei prossimi giorni il presidente dei nero verdi così come i dirigenti della promozione dovranno esaminare i pro e i contro di un’eventuale ripresa e decidere sul futuro: «Alcuni dirigenti pensano che sia opportuno interrompere il campionato, personalmente credo che i ragazzi abbiamo voglia e meritino di giocare. Hanno l’entusiasmo per farlo».
Daniela Deriu
La sosta forzata dei giocatori, secondo il presidente, rischia di falsare il campionato, riportando a zero tutto il lavoro fatto: «Aspettiamo con ansia la ripresa del campionato ma ci rendiamo conto che riprendere gli allenamenti dopo più di un mese di stop significa dover rifare tutto da capo: Gli allenamenti dovranno essere fatti tutti i giorni per almeno due settimane, con la speranza che non ci siano altre interruzioni. Se dovesse di nuovo fermarsi tutto sarebbe davvero un problema».
Nessuna certezza, per ora. La ripresa degli allenamenti non garantirebbe il prosieguo del campionato. Molto dipenderà dalle modalità di svolgimento delle partite: «Non sappiamo se si giocherebbe a porte chiuse o col pubblico. Se dovessero essere a porte chiuse noi non saremmo capaci di far fronte alle spese. I nostri introiti dipendono principalmente dal flusso degli ingressi alle partite la domenica».
Nei prossimi giorni il presidente dei nero verdi così come i dirigenti della promozione dovranno esaminare i pro e i contro di un’eventuale ripresa e decidere sul futuro: «Alcuni dirigenti pensano che sia opportuno interrompere il campionato, personalmente credo che i ragazzi abbiamo voglia e meritino di giocare. Hanno l’entusiasmo per farlo».
Daniela Deriu
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