L’atletica schierata ai blocchi di partenza «Aspettiamo il via»
di Roberto Spezzigu
Anche in Sardegna l’attività agonistica è ferma causa Covid Lai (Fidal): «Partiremo con le gare indoor e di campestre»
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SASSARI. L'atletica leggera sarda, ferma ai blocchi di partenza a causa dell’emergenza Covid, non vede l’ora di ripartire. «Noi siamo pronti, magari si potrebbe cominciare con le gare campestri giovanili di fine anno». Sergio Lai, presidente della Fidal Sardegna, è fiducioso sulla ripresa dell’attività agonistica in Sardegna. «Ora è tutto fermo fino al 3 dicembre come stabilito dall’ultimo dpcm che ha bloccato fino a quella data tutte le attività sportive dilettantistiche. Se però dopo quella data ci fosse il via libera del governo noi siamo pronti: abbiamo già predisposto il calendario invernale incentrato come sempre sulle indoor e sulle campestri».
Lai ci crede: «Sia le prove di corsa campestre che quelle indoor in Sardegna potrebbero svolgersi normalmente. La Fidal ha già chiesto l'autorizzazione al comitato tecnico-scientifico che non ha espresso parere negativo. Se la situazione in Sardegna non peggiorerà riprenderemo a gareggiare».
Sulla stessa linea il responsabile tecnico regionale Giorgio Fenu. «Come Fidal Sardegna abbiamo già predisposto il calendario con le date delle manifestazioni sia indoor (per ora sono previste tre date) e di corsa campestre. Questo naturalmente sulla carta, quello che succederà a da qui a gennaio nessuno può prevederlo. Dovremo aspettare per vedere come si evolve la situazione sanitaria».
Fenu è convinto che se l’isola rimanesse una regione con una situazione sanitaria stabile «allora potremo avere delle deroghe per svolgere la normale attività. In caso contrario si ritornerà alla situazione del marzo scorso con la chiusura totale. In quest'ultimo caso non si potrà non solo gareggiare ma neanche allenare».
Come stanno vivendo i tecnici e gli atleti questa situazione? «Tutti, allenatori e atleti, si stanno preparando per svolgere la normale attività agonistica invernale delle indoor e delle campestri. Nel caso si vada incontro a un periodo di prolungata limitazione dello svolgimento delle manifestazioni allora si penserà a preparare la stagione agonistica estiva outodoor 2021 che sarà ricca di appuntamenti molto interessanti, a partire dalle Olimpiadi di Tokyo alle quali mi auguro parteciperanno anche i nostri rappresentanti dell'atletica sarda di cui per scaramanzia preferisco non fare nomi. Quel che è certo e che se ci saranno le condizioni noi siamo pronti, come è successo nel precedente lockdown totale quando a Sassari e poi nell'isola fummo tra i primi in Italia a ripartire con le gare e la normale attività agonistica».
Lai ci crede: «Sia le prove di corsa campestre che quelle indoor in Sardegna potrebbero svolgersi normalmente. La Fidal ha già chiesto l'autorizzazione al comitato tecnico-scientifico che non ha espresso parere negativo. Se la situazione in Sardegna non peggiorerà riprenderemo a gareggiare».
Sulla stessa linea il responsabile tecnico regionale Giorgio Fenu. «Come Fidal Sardegna abbiamo già predisposto il calendario con le date delle manifestazioni sia indoor (per ora sono previste tre date) e di corsa campestre. Questo naturalmente sulla carta, quello che succederà a da qui a gennaio nessuno può prevederlo. Dovremo aspettare per vedere come si evolve la situazione sanitaria».
Fenu è convinto che se l’isola rimanesse una regione con una situazione sanitaria stabile «allora potremo avere delle deroghe per svolgere la normale attività. In caso contrario si ritornerà alla situazione del marzo scorso con la chiusura totale. In quest'ultimo caso non si potrà non solo gareggiare ma neanche allenare».
Come stanno vivendo i tecnici e gli atleti questa situazione? «Tutti, allenatori e atleti, si stanno preparando per svolgere la normale attività agonistica invernale delle indoor e delle campestri. Nel caso si vada incontro a un periodo di prolungata limitazione dello svolgimento delle manifestazioni allora si penserà a preparare la stagione agonistica estiva outodoor 2021 che sarà ricca di appuntamenti molto interessanti, a partire dalle Olimpiadi di Tokyo alle quali mi auguro parteciperanno anche i nostri rappresentanti dell'atletica sarda di cui per scaramanzia preferisco non fare nomi. Quel che è certo e che se ci saranno le condizioni noi siamo pronti, come è successo nel precedente lockdown totale quando a Sassari e poi nell'isola fummo tra i primi in Italia a ripartire con le gare e la normale attività agonistica».
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