L’Olbia naufraga sullo scoglio Carrarese
Tre gol dalla squadra di Baldini, un disastro attenuato da sette assenze e dall’esordio promettente di due giovanissimi
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CARRARA. È destino che sotto le Apuane l’Olbia vada incontro a sconfitte ampie. È successo per la quarta volta nelle ultime cinque stagioni anche nella sfida che vedeva per la terza volta di fila i galluresi affrontare una formazione toscana. Dopo la prima vittoria dell’anno con la Pistoiese e un pareggio al Bruno Nespoli nel recupero con l’Olbia è arrivato un sonoro ko. L’unica attenuante le troppe assenze tra i galluresi. Al sestetto rimasto in Sardegna, infatti, durante il riscaldamento si è aggiunto Demarcus, rimpiazzato da Lella. Dal canto loro il grande desiderio di interrompere un digiuno casalingo di 180 minuti i padroni di casa lo realizzano in occasione del loro primo tiro d’angolo: a centro area Foresta, il più piccolo di tutti, viene lasciato solo e ha tutto il tempo per indirizzare la sfera all’angolo alla sinistra di Tornaghi, per poi festeggiare il suo primo gol stagionale.
Le lacune difensive dei bianchi vengono a galla anche in occasione del raddoppio. Troppo facile per Caccavallo inserirsi da destra: sul suo centro Infantino, al secondo gol consecutivo su azione dopo i quattro precedenti dal dischetto, ha beffato Tornaghi addirittura con un’acrobazia di tacco. Così la prima parte è stata alla fine un monologo, con i toscani in pieno controllo della sfida e che sono arrivati al riposo per la prima volta in casa in doppio vantaggio.
La reazione tanto sperata dell’Olbia è arrivata in avvio di ripresa con la Carrarese in pieno relax. Ai guardiani del faro è mancata quella stoccata che avrebbe dato un senso diverso ai secondi 45 minuti di gara. Prima Gagliano di testa ha girato fuori dallo specchio un centro di Cadili, dopo aver chiesto e ottenuto un triangolo da Udoh, uscito dal tunnel al posto di Marigosu. Immediatamente dopo l’uscita a valanga del portiere Mazzini su Udoh, involatosi a campo aperto, ha evitato il peggio. Dal piazzato conseguente Mazzini ha tolto dalla porta la rovesciata di Pennington, anch’essa destinata al gol.
La quarta opportunità per riaprire il match è capitata ancora a Udoh che stavolta ha dovuto fare i conti con la chiusura di Ermacora. Come spesso avviene nel calcio i bianchi sono stati colpiti e affondati definitivamente nel loro momento migliore, a causa della terza e conclusiva distrazione difensiva: Valietti ha trovato spazio a destra e sul suo suggerimento in area Altare ha lisciato il rinvio permettendo a Manzari di festeggiare il suo primo gol in maglia gialloblu. Ad un quarto d’ora dalla fine anche la cattiva sorte si è messa contro l’Olbia con la doppia traversa colpita da Occhioni, al suo esordio, e da Udoh, sulla ribattuta di testa a porta sguarnita, il tutto scaturito dall’ennesima imbeccata sontuosa di Giandonato. A cinque dalla fine mister Canzi ha poi fatto esordire Secci tra i professionisti. Si ferma così a Carrara la mini serie dell’Olbia, chiamata a muovere la classifica nel recupero di mercoledì su quel ramo del lago di Como.
Andrea Signorini
Le lacune difensive dei bianchi vengono a galla anche in occasione del raddoppio. Troppo facile per Caccavallo inserirsi da destra: sul suo centro Infantino, al secondo gol consecutivo su azione dopo i quattro precedenti dal dischetto, ha beffato Tornaghi addirittura con un’acrobazia di tacco. Così la prima parte è stata alla fine un monologo, con i toscani in pieno controllo della sfida e che sono arrivati al riposo per la prima volta in casa in doppio vantaggio.
La reazione tanto sperata dell’Olbia è arrivata in avvio di ripresa con la Carrarese in pieno relax. Ai guardiani del faro è mancata quella stoccata che avrebbe dato un senso diverso ai secondi 45 minuti di gara. Prima Gagliano di testa ha girato fuori dallo specchio un centro di Cadili, dopo aver chiesto e ottenuto un triangolo da Udoh, uscito dal tunnel al posto di Marigosu. Immediatamente dopo l’uscita a valanga del portiere Mazzini su Udoh, involatosi a campo aperto, ha evitato il peggio. Dal piazzato conseguente Mazzini ha tolto dalla porta la rovesciata di Pennington, anch’essa destinata al gol.
La quarta opportunità per riaprire il match è capitata ancora a Udoh che stavolta ha dovuto fare i conti con la chiusura di Ermacora. Come spesso avviene nel calcio i bianchi sono stati colpiti e affondati definitivamente nel loro momento migliore, a causa della terza e conclusiva distrazione difensiva: Valietti ha trovato spazio a destra e sul suo suggerimento in area Altare ha lisciato il rinvio permettendo a Manzari di festeggiare il suo primo gol in maglia gialloblu. Ad un quarto d’ora dalla fine anche la cattiva sorte si è messa contro l’Olbia con la doppia traversa colpita da Occhioni, al suo esordio, e da Udoh, sulla ribattuta di testa a porta sguarnita, il tutto scaturito dall’ennesima imbeccata sontuosa di Giandonato. A cinque dalla fine mister Canzi ha poi fatto esordire Secci tra i professionisti. Si ferma così a Carrara la mini serie dell’Olbia, chiamata a muovere la classifica nel recupero di mercoledì su quel ramo del lago di Como.
Andrea Signorini
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