Favola Milan, in fuga dopo la vittoria
Anche senza Ibra strapazza la Fiorentina e si porta a +5 dalle seconde. Nuovo record per il team di Pioli: 29 partite con gol
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MILANO
Se non è fuga, comunque è allungo per il Milan, che ha liquidato la Fiorentina tenendo a distanza le inseguitrici, Inter e Sassuolo a 5 punti, la Juventus a 6, in attesa del posticipo fra Napoli e Roma. Alla fine Pioli ha festeggiato con i suoi giocatori in videochiamata il 2-0, confezionato nel primo tempo da un gol di testa di Romagnoli e un rigore di Kessie (che si è fatto parare il secondo da Dragowski) e salvato da un paio di prodezze di Donnarumma. In isolamento per il Coronavirus, l'allenatore freme per tornare a Milanello ma intanto ha visto la sua squadra brillare anche senza Ibrahimovic, infortunato e comunque seduto a bordo campo, dove ha urlato consigli e richiami ai compagni. Per parlare di fuga forse è presto ma l'idea di correre per lo scudetto è sempre meno un tabù. In questo tour de force, che si chiuderà prima di Natale contro Sassuolo e Lazio, i rossoneri appaiono freschi e giocano con notevole disinvoltura. L'esatto contrario della Fiorentina, in cui Prandelli ancora non è riuscito ad accendere la scintilla: 1 punto nelle ultime 4 giornate, la zona retrocessione poco distante ma soprattutto poca intensità e tanta confusione, con Ribery a predicare nel deserto e Castrovilli appannato. Nella domenica dell'omaggio a Maradona, dopo il minuto di silenzio e gli applausi al 10', a San Siro è andato in scena uno spettacolo lontano anni luce da quello delle epiche sfide degli anni '80 con l'argentino in campo. Per il Milan, però, è più che sufficiente a continuare a volare, nonostante le assenze di Ibrahimovic, Leao, Bennacer e Castillejo. È la striscia più lunga di partite con gol dal 1973: sono 29 di fila.
Se non è fuga, comunque è allungo per il Milan, che ha liquidato la Fiorentina tenendo a distanza le inseguitrici, Inter e Sassuolo a 5 punti, la Juventus a 6, in attesa del posticipo fra Napoli e Roma. Alla fine Pioli ha festeggiato con i suoi giocatori in videochiamata il 2-0, confezionato nel primo tempo da un gol di testa di Romagnoli e un rigore di Kessie (che si è fatto parare il secondo da Dragowski) e salvato da un paio di prodezze di Donnarumma. In isolamento per il Coronavirus, l'allenatore freme per tornare a Milanello ma intanto ha visto la sua squadra brillare anche senza Ibrahimovic, infortunato e comunque seduto a bordo campo, dove ha urlato consigli e richiami ai compagni. Per parlare di fuga forse è presto ma l'idea di correre per lo scudetto è sempre meno un tabù. In questo tour de force, che si chiuderà prima di Natale contro Sassuolo e Lazio, i rossoneri appaiono freschi e giocano con notevole disinvoltura. L'esatto contrario della Fiorentina, in cui Prandelli ancora non è riuscito ad accendere la scintilla: 1 punto nelle ultime 4 giornate, la zona retrocessione poco distante ma soprattutto poca intensità e tanta confusione, con Ribery a predicare nel deserto e Castrovilli appannato. Nella domenica dell'omaggio a Maradona, dopo il minuto di silenzio e gli applausi al 10', a San Siro è andato in scena uno spettacolo lontano anni luce da quello delle epiche sfide degli anni '80 con l'argentino in campo. Per il Milan, però, è più che sufficiente a continuare a volare, nonostante le assenze di Ibrahimovic, Leao, Bennacer e Castillejo. È la striscia più lunga di partite con gol dal 1973: sono 29 di fila.
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