dopo l’ennesimo rinvio
Il Muravera alza la voce: Covid, norme da adeguare
MURAVERA . Per la terza volta consecutiva il recupero della gara tra il Muravera e il Giugliano che secondo il calendario si sarebbe dovuta disputare il 25 ottobre (quinta giornata) è stato...
2 MINUTI DI LETTURA
MURAVERA . Per la terza volta consecutiva il recupero della gara tra il Muravera e il Giugliano che secondo il calendario si sarebbe dovuta disputare il 25 ottobre (quinta giornata) è stato nuovamente rinviato dalla lega nazionale dilettanti, su richiesta del sodalizio campano, a data da stabilirsi. Stando a quanto asserito dalla società gialloblù, sabato mattina al termine della rifinitura allo stadio Alberto De Cristoforo di Giugliano, un giocatore ha avvertito un forte mal di testa. Poiché aveva la temperatura superiore 37 gradi è stato sottoposto a test mentre la squadra è partita alla volta dell’aeroporto di Roma Fiumicino per imbarcarsi per la Sardegna nonostante fosse in attesa del responso del test rapido covid nei confronti del calciatore che si sarebbe, nell’eventualità fosse stato negativo, poi aggregato alla squadra raggiungendo l’aeroporto in auto. Poco dopo si è avuta la comunicazione della positivià del calciatore e dietro consiglio del medico sociale, così come prevede il protocollo anticovid, l’intera compagine è ritornata al De Cristofaro per essere sottoposta ai tamponi. La società campana ha subito richiesto lo slittamento della gara come prevede il regolamento. «Dopo l’ennesimo rinvio, ci sentiamo presi in giro- dice il presidente del Muravera Stefano Boi-. Non vogliamo entrare nel merito e tanto meno addebitare delle colpe alla società campana che dietro consiglio del medico, in presenza di un atleta positivo al covid 19 ha chiesto il rinvio. A nostro avviso l’attuale protocollo sanitario deve essere assolutamente modificato per evitare che ci siano nuovi rinvii e sospensioni dell’attività agonistica. Il nuovo protocollo sanitario, per evitare che il campionato venga falsato, deve essere uniformato a quello delle società professionistiche. La positività di uno o due giocatori non deve assolutamente, d’ora in avanti, comportare il rinvio delle gare. Tutte le società hanno delle rose ampie e squadre giovanili dalle quali poter attingere in caso di necessità. Noi domenica abbiamo sportivamente onorato il campionato e senza cercare scusanti siamo andati a giocare a Cassino nonostante l’indisponibilità di Moi, Geroni, Nurchi e Nuvoli, 4 giocatori di primo piano in grado di fare la differenza». Il Muravera contro il Giugliano contava di riscattare la sconfitta subita domenica a Cassino, la prima della stagione. «Così non si può andare avanti - sottolinea il presidente Boi-. E’ necessario che venga anche stilato un regolamento per stabilire i criteri dei rinvii».
Alessandro Bulla
Alessandro Bulla
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Sardegna per le tue notizie su Google