eccellenza
Urru (Taloro): «Triste senza pubblico»
La squadra di Gavoi rispetta sino in fondo i protocolli sanitari
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GAVOI. Ii Taloro Gavoi ha disputato appena tre gare nel torneo di Eccellenza e si prepara ai recuperi: «Navighiamo a vista - spiega il presidente Mathias Urru - al momento non sappiamo se e quando si potrà ripartire. Siamo legati alle decisioni che prenderà il governo sullo sport dilettantistico e quindi non possiamo far altro che attendere. Io credo che verosimilmente si potrebbe tornare in campo a gennaio ripartendo dai recuperi e poi proseguendo con il calendario regolare. Ma sono soltanto ipotesi. Intanto è stata giusta la decisione della Federcalcio regionale di annullare playoff e playout e fa il paio con la decisione della Lega dilettanti di cancellare il post stagione fra le seconde classificate. Così sarà infatti possibile poter concludere il campionato a giugno, avendo del tempo a disposizione». Il Taloro si muove in linea con le norme: «Stiamo rispettando il protocollo - conferma il presidente - la squadra sta facendo due allenamenti settimanali. I giocatori sono divisi in gruppi mantenendo le distanze ed evitando partitelle. E' un momento difficile che va affrontato con la massima cautela perché la salute va messa al primo posto. Devo ringraziare i nostri giocatori che hanno capito le difficoltà e che hanno rinunciato alla retribuzione in questi mesi senza campionato dimostrando serietà e attaccamento alla maglia. Inoltre come società abbiamo deciso di fare uno sforzo consentendo agli Esordienti, ai Pulcini e ai primi calci di allenarsi, dando così un'ora di svago ai bambini. Il tutto nel massimo rispetto dei protocolli anticovid».
Ma la ripresa del campionato non cancellerebbe i dubbi legati alla presenza del pubblico: «Questo è un problema che andrà affrontato. Per noi la presenza del pubblico e di conseguenza degli sponsor è indispensabile. Per i dilettanti senza pubblico è praticamente impossibile andare avanti. Il paese ci è vicino e ci sostiene , ma sono già saltate due iniziative che avrebbero dovuto portare introiti nelle casse della società. Le entrate sono a zero, sarà difficile andare avanti».
Pietro Rudellat
Ma la ripresa del campionato non cancellerebbe i dubbi legati alla presenza del pubblico: «Questo è un problema che andrà affrontato. Per noi la presenza del pubblico e di conseguenza degli sponsor è indispensabile. Per i dilettanti senza pubblico è praticamente impossibile andare avanti. Il paese ci è vicino e ci sostiene , ma sono già saltate due iniziative che avrebbero dovuto portare introiti nelle casse della società. Le entrate sono a zero, sarà difficile andare avanti».
Pietro Rudellat
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